24/11/2004, 00.00
libano
Invia ad un amico

Primo ministro: "no a osservatori per le elezioni in Libano"

Beirut (AsiaNews/Agenzie) - Non c'è bisogno di osservatori internazionali per sorvegliare le prossime elezioni libanesi. L'ha detto il primo ministro libanese Omar Karame, al rientro da una visita a Damasco, respingendo così una richiesta avanzata dal patriarca maronita, card. Nasrallah Sfeir.

"Abbiamo - ha affermato Karame, per motivare il suo rifiuto - media molto forti e gli ambasciatori stranieri godono di totale libertà di movimento. Tutto si farà nella più grande trasparenza".
Rispondendo ad una domanda sull'esecuzione della risoluzione 1559 del Consiglio di sicurezza dell'Onu sul ritiro dei 14.000 soldati siriani presenti nel Paese, Karame ha riconosciuto che essa è causa di "disaccordo" in Libano e che proprio le elezioni mostreranno ciò che il popolo libanese desidera.

Il primo ministro ha riconosciuto che la risoluzione gode di "legittimità internazionale", ma la sua esecuzione ha bisogno "di tempo e circostanze speciali". Sul ritiro delle forze siriane "non si può andare troppo velocemente, perché ciò può portare alla destabilizzazione del Libano".
TAGs
Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Onu: chiesto il ritiro immediato di tutte le forze straniere dal Libano
03/09/2004
Il patriarca Sfeir preoccupato per i cambi alla costituzione
06/09/2004
Patriarca maronita: chiedere il ritiro siriano con "calma e dialogo"
21/02/2005
Onu: "Più sicurezza per le elezioni a gennaio"
15/09/2004
Nobel per la pace: l'Onu deve lavorare per i diritti umani in Nordcorea
31/10/2006


Iscriviti alle newsletter

Iscriviti alle newsletter di Asia News o modifica le tue preferenze

ISCRIVITI ORA
“L’Asia: ecco il nostro comune compito per il terzo millennio!” - Giovanni Paolo II, da “Alzatevi, andiamo”