10/07/2019, 08.54
PAPUA NUOVA GUINEA
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Papua Nuova Guinea, esplode la violenza tribale: 24 morti, tra cui donne incinte

Le cause dei disordini degli ultimi tre giorni non sono ancora note. Il premier afferma che i responsabili delle uccisioni sono uomini delle tribù Hagui, Okiru e Liwi. Media locali riportano almeno due incidenti in piccoli villaggi nel distretto di Tari-Pori. L’amministratore provinciale di Hala chiede rinforzi.

Port Moresby (AsiaNews/Agenzie) – Vi sono anche bambini e donne incinte tra le almeno 24 persone che hanno perso la vita in violenti scontri tribali sugli altopiani di Papua Nuova Guinea. James Marape, che ha assunto l’incarico di primo ministro lo scorso 30 maggio, promette di vendicare le morti e avverte gli autori del massacro che “il loro tempo è scaduto”.

La strage è avvenuta nella provincia di Hela, una regione selvaggia nell'ovest del Paese, in uno spasmo di violenza tra tribù rivali durato tre giorni. Le cause dei disordini non sono ancora note. Tuttavia, da oltre 20 anni nella regione sono in corso scontri che coinvolgono diversi clan.

Media locali riportano almeno due incidenti in piccoli villaggi nel distretto di Tari-Pori. Tre giorni fa, sette persone – quattro uomini e tre donne – sono state uccise nel villaggio di Munima. Il giorno seguente, donne e bambini sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco nel villaggio di Karida. Due donne erano incinte.

Il premier Marape, originario della regione, afferma che i responsabili delle uccisioni sono uomini armati delle tribù Hagui, Okiru e Liwi. “Come può una provincia di 400mila garantire l’ordine con meno di 60 poliziotti e, ogni tanto, qualche militare e agente i quali non fanno altro cambiare le bende delle medicazioni!?”, dichiara. William Bando, amministratore provinciale, richiede almeno altri 100 membri delle forze di sicurezza a sostegno degli attuali 40 ufficiali.

Le province degli altopiani della Papua Nuova Guinea sono molto remote. Le comunità sono ancora basate su tradizioni tribali e la maggior parte dei piccoli villaggi non dispongono di collegamenti stradali. Gli scontri tribali non sono inusuali: le rivalità sono spesso provocate da stupri, furto o dispute sui confini dei clan. Stato indipendente dal 1975, la Papua Nuova Guinea è tra i Paesi più poveri del mondo. Secondo le Nazioni Unite (Onu), circa il 40% della popolazione vive con meno di 1 dollaro al giorno.

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