25/11/2013, 00.00
VATICANO-RUSSIA
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Papa: Medio Oriente e la persecuzione dei cristiani nell'incontro con Putin

Il Vaticano parla di "cordiali colloqui" e "buoni rapporti bilaterali". Il presidente russo ha portato a Francesco il saluto del patriarca Kirill, ma non l'invito a recarsi a Mosca. Padre Lombardi: "nessuno si aspettava che ci fosse".

Città del Vaticano (AsiaNews) - Medio Oriente, la "situazione critica  dei cristiani in alcune regioni del mondo" e la vita dei cattolici in Russia sono stati gli argomenti dei "cordiali colloqui" avuti in Vaticano dal presidente russo Vladimir Putin che è stato ricevuto da papa Francesco e successivamente dal segretario di Stato, mons. Pietro Parolin, che era accompagnato dal  segretario per i rapporti con gli Stati, mons. Dominique Mamberti.

Una nota diffusa in serata dal Vaticano riferisce che "si è espresso compiacimento per i buoni rapporti bilaterali e ci si è soffermati su alcune questioni di interesse comune, in modo particolare sulla vita della comunità cattolica in Russia, rilevando il contributo fondamentale del cristianesimo nella società".

"In tale contesto, si è fatto cenno alla situazione critica dei cristiani in alcune regioni del mondo, nonché alla difesa e alla promozione dei valori riguardanti la dignità della persona, e la tutela della vita umana e della famiglia".

"Inoltre, è stata prestata speciale attenzione al perseguimento della pace nel Medio Oriente e alla grave situazione in Siria, in riferimento alla quale il Presidente Putin ha espresso ringraziamento per la lettera indirizzatagli dal Santo Padre in occasione del G20 di S. Pietroburgo. È stata sottolineata l'urgenza di far cessare le violenze e di recare l'assistenza umanitaria necessaria alla popolazione, come pure di favorire iniziative concrete per una soluzione pacifica del conflitto, che privilegi la via negoziale e coinvolga le varie componenti etniche e religiose, riconoscendone l'imprescindibile ruolo nella società".

A quanto riferito dal direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, Putin ha portato al Papa - col quale ha avuto un colloquio privato di 35 minuti - il saluto del patriarca di Mosca Kirill. Ma non un invito per una visita in Russia, cosa che comunque, "nessuno si aspettava che ci fosse".

In effetti, il 12 novembre scorso, dopo l'udienza da papa Francesco, il metropolita Hilarion, "ministro degli Esteri" del Patriarcato, aveva detto che "in questo momento non stiamo ancora parlando di una visita in Russia del Pontefice, ma della possibilità di un incontro tra il Papa e il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie in un Paese neutro".

Quella di oggi è stata la quarta visita di Putin in Vaticano, dopo le due udienze avute con Giovanni Paolo II nel 2000 e nel 2003, e l'incontro con Benedetto XVI nel 2007.

 

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