26/06/2019, 09.06
GIAPPONE-VATICANO
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Papa Francesco ad Hiroshima e Nagasaki il prossimo 24 novembre

Il pontefice incontrerà i sopravvissuti alla bomba atomica nel secondo giorno della sua visita, che si aprirà il 23 novembre. Quello di Francesco è il secondo viaggio di un pontefice nel Paese del Sol levante, dopo Giovanni Paolo II nel febbraio 1981. Il contrasto alla proliferazione delle armi nucleari è per il pontefice un tema molto urgente, date le tensioni Usa-Corea del Nord e Usa-Iran.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Papa Francesco si recherà in visita ad Hiroshima e Nagasaki il prossimo 24 novembre, in occasione del suo viaggio apostolico di quattro giorni in Giappone. Il pontefice offrirà preghiere per le vittime degli attacchi atomici sulle due città, avvenuti nel 1945 per mano dell’aviazione Usa durante la Seconda guerra mondiale. Lo riferiscono i media giapponesi, citando fonti vicine all’organizzazione del viaggio.

Lo scorso 23 gennaio, era stato lo stesso Francesco ad annunciare il viaggio, sul volo che lo stava portando a Panama per la celebrazione della 34.ma Giornata Mondiale della Gioventù (GMG). Alcuni giorni dopo l’annuncio del viaggio apostolico, i cattolici giapponesi hanno invitato il papa a lanciare un messaggio contro gli armamenti nucleari da Hiroshima e Nagasaki.

Secondo le indiscrezioni, il papa ha in programma di incontrare i sopravvissuti alla bomba atomica nel secondo giorno della sua visita, che si aprirà il 23 novembre. Quello di Francesco è il secondo viaggio di un pontefice nel Paese del Sol levante, dopo Giovanni Paolo II nel febbraio 1981. Il pontefice incontrerà il primo ministro giapponese Shinzo Abe e l'imperatore Naruhito a Tokyo; terrà una messa allo stadio Tokyo Dome il 25 novembre.

Fonti governative riferiscono che il papa ha inviato lettere ai sindaci di Hiroshima e Nagasaki ed al governatore della prefettura di Hiroshima lo scorso maggio, promettendo di offrire preghiere per i loro cittadini. I funzionari avevano esteso al pontefice l’invito a visitare le due città durante un’udienza in Vaticano.

Il contrasto alla proliferazione delle armi nucleari è per papa Francesco un tema molto urgente, date le tensioni Usa-Corea del Nord e Usa-Iran. Al termine dell’udienza dello scorso 19 giugno, salutando i pellegrini di lingua inglese, il papa si è rivolto in particolare ai Giovani Messaggeri di Pace di Hiroshima e Nagasaki, giunti in Vaticano dal Giappone (foto).

Come simbolo della speranza l'eliminazione delle armi nucleari, papa Francesco ha anche soffiato su una fiamma nata dalle ceneri del bombardamento atomico di Hiroshima, nel 1945. Il pontefice ha compiuto il gesto durante l’udienza generale del 20 marzo, alla presenza di una delegazione di attivisti per la pace di Earth Caravan.

Durante il volo verso il Cile, il 15 gennaio 2018, ai giornalisti che seguivano il suo 22esimo viaggio apostolico, Francesco ha voluto fosse distribuita la foto del “bambino di Nagasaki”. L’immagine, scattata dopo il bombardamento atomico di Nagasaki, mostra un bimbo che porta in spalla il fratellino morto. Il papa l’aveva già fatta distribuire a fine dicembre, con la didascalia “Il frutto della guerra”.

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