15/08/2019, 12.14
VATICANO
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Papa: Maria assunta è la Porta del cielo. I rosari per la Siria

All’Angelus, papa Francesco spiega le parole usate da Maria nel Magnificat: magnificare ed esultare. “Se vogliamo che la nostra vita sia felice, al primo posto va messo Dio, perché Lui solo è grande”. La vicinanza ai popoli dell'Asia del sud colpiti dai monsoni. I rosari benedetti dal papa saranno distribuiti alle famiglie siriane.

Città del Vaticano (AsiaNews) – Nel giorno in cui la Chiesa celebra l’assunzione di Maria al cielo, papa Francesco ha sottolineato che dal cielo, ella “ci aspetta, come una madre aspetta che i figli tornino a casa. Infatti il popolo di Dio la invoca come “porta del cielo”. Noi siamo in cammino, pellegrini verso la casa di lassù”. Subito dopo la preghiera dell’Angelus con i fedeli riuniti in piazza san Pietro, Francesco ha voluto benedire 6mila rosari che saranno distribuiti a famiglie siriane.

Nella sua riflessione prima della preghiera mariana, si è soffermato su due verbi, magnificare ed esultare, contenuti nel Vangelo di oggi (Luca 1, 39-56). “Si esulta – ha detto - quando accade una cosa così bella che non basta gioire dentro, nell’animo, ma si vuole esprimere la felicità con tutto il corpo: allora si esulta. Maria esulta a motivo di Dio”.

“Magnificare – ha spiegato - significa esaltare una realtà per la sua grandezza, per la sua bellezza... Maria esalta la grandezza del Signore, lo loda dicendo che Lui è davvero grande. Nella vita è importante cercare cose grandi, altrimenti ci si perde dietro a tante piccolezze. Maria ci dimostra che, se vogliamo che la nostra vita sia felice, al primo posto va messo Dio, perché Lui solo è grande. Quante volte, invece, viviamo inseguendo cose di poco conto: pregiudizi, rancori, rivalità, invidie, beni materiali superflui... Quante meschinità nella vita! Maria oggi invita ad alzare lo sguardo alle «grandi cose» che il Signore ha compiuto in lei. Sono le «grandi cose» che festeggiamo oggi. Maria è assunta in cielo: piccola e umile, riceve per prima la gloria più alta”.

“La festa dell’Assunzione di Maria – ha concluso - è un richiamo per tutti, specialmente per quanti sono afflitti da dubbi e tristezze, e vivono con lo sguardo rivolto in basso. Guardiamo in alto, il cielo è aperto; non incute timore, non è più distante, perché sulla soglia del cielo c’è una madre che ci attende. È la Regina del cielo, ed è nostra madre. Ci ama, ci sorride e ci soccorre con premura. Come ogni madre vuole il meglio per i suoi figli e ci dice: ‘Voi siete preziosi agli occhi di Dio; non siete fatti per i piccoli appagamenti del mondo, ma per le grandi gioie del cielo’. Sì, perché Dio è gioia, non noia. Lasciamoci prendere per mano dalla Madonna. Ogni volta che prendiamo in mano il Rosario e la preghiamo facciamo un passo avanti verso la grande meta della vita. Lasciamoci attirare dalla bellezza vera, non facciamoci risucchiare dalle piccolezze della vita, ma scegliamo la grandezza del cielo. La Vergine Santa, Porta del cielo, ci aiuti a guardare ogni giorno con fiducia e gioia là, dove è la nostra vera casa.”.

Subito dopo l’Angelus, il papa ha espresso la sua vicinanza alle popolazioni di diversi Paesi dell’Asia meridionale (India, Bangladesh, Cina, Taiwan, …), colpite dalle piogge monsoniche. “Prego – ha detto - per le vittime e gli sfollati, per tutte le famiglie senzatetto. Il Signore dia forza a loro e a quanti li soccorrono”.

Dopo aver salutato i pellegrini giunti a Czestochowa (Polonia), Francesco ha annunciato di voler benedire “un gran numero di Rosari destinati ai fratelli della Siria”, chiedendo ai presenti di “accompagnare con la preghiera il gesto che sto per compiere”.

“Per iniziativa dell’Associazione ‘Aiuto alla Chiesa che soffre’ – ha spiegato - sono state realizzate circa seimila corone del Rosario. Oggi, in questa grande festa di Maria, io le benedico, e poi saranno distribuite alle comunità cattoliche in Siria come segno della mia vicinanza, specialmente per le famiglie che hanno perso qualcuno a causa della guerra. La preghiera fatta con fede è potente! Continuiamo a pregare il Rosario per la pace in Medio Oriente e nel mondo intero”.

Dopo la preghiera dell’Ave Maria, il pontefice ha benedetto i rosari che, ha detto, sono stati fatti dalle suore carmelitane di Betlemme.

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