10/03/2016, 12.15
INDIA
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Mons. Theodore Mascarenhas è il nuovo Segretario generale della Conferenza episcopale indiana

di Nirmala Carvalho

Il vescovo ausiliare di Ranchi parla delle sfide della missione apostolica della Chiesa, e in particolare di quelle nel campo della salute e dell’educazione. Nelle “aree più remote dell’India solo la Chiesa si prende cura dei poveri”. Il card. Baselios Cleemis confermato alla presidenza dei vescovi.

Bangalore (AsiaNews) – Mons. Theodore Mascarenhas, vescovo ausiliare di Ranchi, è stato eletto Segretario generale della Conferenza episcopale indiana (Cbci) durante la 32ma Assemblea plenaria dei vescovi in corso a Bangalore. Il card. Baselios Cleemis è stato confermato alla presidenza. Il vescovo conosce in profondità la situazione dei poveri tribali in India e l’opera della Chiesa cattolica a loro favore. Egli dice ad AsiaNews: “La Chiesa è sempre stata attenta al problema dei poveri. I suoi servizi sono rivolti a tutti, ma in particolare agli indigenti. Per comprendere fino in fondo il modo in cui la Chiesa serve in forma del tutto altruistica la nazione, i suoi poveri, gli emarginati e i dalit, si dovrebbe osservare la sua opera nelle aree più remote. Gli ospedali e le scuole nelle città non mostrano l’intera storia. La vera storia è raccontata dalle migliaia di scuole in tutto il Paese e delle centinaia nelle aree più remote dove da anni non opera nessuno, tranne la Chiesa. La misericordia di Dio, così come evocata da papa Francesco, si mostra attraverso queste istituzioni”.

Il nuovo Segretario generale della Cbci opera da anni nella diocesi di Ranchi, nello Stato di Jharkhand, dove la maggior parte della popolazione appartiene a comunità tribali.  

Il Jharkhand è tra gli Stati più poveri di tutta l’Unione. Secondo i dati della Cbci Society for Medical Education North India, nello Stato il 43,96% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà; il 12,5% degli abitanti soffre per la mancanza di cibo, a fronte di una media nazionale del 2,3%. Inoltre il tasso di mortalità natale e infantile è elevatissimo: 371 donne su 100mila nascite muoiono di parto; 69 bambini ogni 1000 non sopravvivono dopo la nascita.

Per questo la diocesi di recente ha promosso la costruzione di una struttura ospedaliera da 500 posti letto, il Constant Lievens Hospital and Medical College, che dovrebbe sorgere a breve.

Parlando poi delle varie sfide sociali poste alla Chiesa in India, il vescovo afferma: “Il Paese sta affrontando numerosi problemi: dobbiamo sostenere la dignità della persona umana. Essa è più importante di ogni altra cosa”.

I vescovi indiani presenti alla plenaria, continua, “si stanno occupando di diverse questioni, tra cui anche quella della libertà di religione. Ognuno di noi ha diritto di scegliere liberamente il proprio credo”.

Per quanto riguarda la crisi ambientale sottolineata in primis da papa Francesco, mons. Mascarenhas conclude: “Le migrazioni forzate a causa dello sviluppo stanno lasciando migliaia di persone senza terra e senza casa. La migrazione è eseguita a costo della dignità umana. La Chiesa vuole affrontare tutti questi problemi come priorità durante l’Anno della misericordia”.

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