15/01/2020, 16.00
FILIPPINE-KUWAIT
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Manila, stop ai lavoratori filippini in Kuwait dopo l’autopsia su una domestica uccisa

Jeanelyn Villavende è stata violentata prima che i suoi datori di lavoro la picchiassero a morte. Manila ha condannato la morte, descrivendola come una “chiara violazione” dell'accordo sottoscritto dai due Paesi nel 2018. L’intesa aveva posto fine ad una crisi diplomatica.

Manila (AsiaNews/Agenzie) – Il governo filippino ha imposto un divieto totale al dispiegamento di lavoratori in Kuwait, dopo che un'autopsia condotta dall’Ufficio investigativo nazionale (Nbi) ha rivelato le gravi circostanze in cui, nel dicembre 2019, nello stato del Golfo è morta la lavoratrice filippina Jeanelyn Villavende.

Il Dipartimento del Lavoro e dell'Occupazione (Dole) ha annunciato il provvedimento oggi, dopo che l'Amministrazione filippina per l'occupazione all'estero (Poea) l’ha approvato. La risoluzione riguardato tutti i lavoratori neoassunti in partenza per il Kuwait. Un divieto di schieramento parziale era in vigore dal 3 gennaio scorso; esso riguardava i lavoratori domestici al primo impiego con certificati di lavoro all'estero emessi dopo le 17.00 dello stesso giorno.

Il divieto odierno segue indagini dell’Nbi da cui emerge che Villavende, 26 anni, è stata violentata prima che i suoi datori di lavoro in Kuwait la picchiassero a morte. L'autopsia ha dimostrato che la giovane aveva subito abusi fisici anche in passato. Il primo rapporto sull'autopsia del governo kuwaitiano non menzionava stupri né violenze precedenti, ma indicava la stessa causa di morte citata nei referti filippini: “Un trauma dovuto all'inflizione di lesioni al corpo”.

Il Dole ha affermato che Villavende aveva cercato l'aiuto della sua agenzia di reclutamento per il rimpatrio. La società ora rischia la revoca della sua licenza, per non aver assistito la lavoratrice. Nel frattempo, le autorità kuwaitiane hanno arrestato il datore di lavoro della donna.

Manila ha condannato la morte di Villavende, descrivendola come una “chiara violazione” dell'accordo sottoscritto da Kuwait e Filippine nel 2018. L'accordo – che ha posto fine ad una crisi diplomatica dovuta al raccapricciante omicidio della lavoratrice filippina Joanna Demafelis – si propone di tutelare i diritti ed il benessere dei lavoratori filippini nello stato del Golfo.

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