27/11/2020, 08.54
ISRAELE - PALESTINA
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Liberato il palestinese Maher Al-Akhras, in sciopero della fame per mesi

Il 49enne padre di sei figli è stato trasferito dall’ospedale di Tel Aviv alla clinica universitaria di Al-Najah, in Cisgiordania. Per 103 giorni ha rifiutato il cibo per protesta contro la detenzione. Secondo B’Tselem, al mese di agosto vi erano circa 355 palestinesi detenuti per fermo amministrativo, fra questi anche due minori.

Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) - Israele ha liberato il 49enne palestinese Maher Al-Akhras, da 103 giorni in sciopero della fame per protestare conto il provvedimento di fermo amministrativo che lo costringeva da mesi in carcere senza alcuna accusa a suo carico. Secondo quanto riferisce il Palestinian Prisoner's Club, la liberazione dell’uomo è avvenuta ieri pomeriggio quando è stato trasferito dall’ospedale di Tel Aviv, dove era ricoverato per condizioni di salute precarie, all’ospedale universitario di Al-Najah, in Cisgiordania.

In una nota i vertici del nosocomio palestinese precisano che sarà effettuata nelle prossime ore “una valutazione medica delle sue condizioni”. A seguire, prosegue il responsabile della struttura dottor Karim Al-Barqawi, i medici decideranno se dimetterlo o trattenerlo qualche giorno per cure.

Sospettato di legami con la Jihad islamica, un gruppo armato estremista palestinese nella lista nera di Stati Uniti e Ue, Al-Akhras era stato fermato dalla polizia a luglio nei pressi di Nablus, nel nord della Cisgiordania, e sottoposto a detenzione amministrativa. Egli non ha mai subito un processo o ricevuto accuse formali dalla procura militare israeliana. Un giudice ha approvato il fermo “cautelare” basandosi su una nota dello Shin Bet, il servizio segreto, per non meglio precisate “ragioni di sicurezza”.

La detenzione amministrativa applicata da Israele permette di fermare un sospetto per lunghi periodi, anche senza accuse precise, e può essere rinnovato ogni sei mesi in modo unilaterale. Tale misura, un tempo applicata solo verso militanti palestinesi, ora vale anche per gli israeliani sebbene i critici si mostrano scettici sulle modalità di applicazione.  

Maher Al-Akhras, padre di sei figli, ha promosso la protesta dopo quatto mesi di fermo, provvedimento scaduto proprio ieri. In passato egli era già stato arrestato più volte dalla polizia; il 6 novembre scorso aveva annunciato la fine dello sciopero della fame, avendo raggiunto un “accordo” finalizzato alla sua liberazione con le autorità israeliane.

Secondo i dati forniti dal movimento attivista israeliano anti-occupazione B’Tselem, al mese di agosto vi erano circa 355 palestinesi detenuti in seguito al provvedimento di fermo amministrativo; fra questi anche due minori di età.

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