04/06/2019, 08.52
LIBANO - SIRIA
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Libano, migliaia di bambini rifugiati siriani minacciati da un piano di demolizione

Nel mirino un centro di accoglienza nell’area di Arsal, al confine con la Siria. Secondo le autorità entro il 9 giugno l’accampamento va abbattuto. Fino a 15mila bambini rischiano di restare senza un tetto. Appello di attivisti e ong: per un bambino che si nutre a malapena e non va a scuola, perdere la casa è “traumatizzante”. 

Beirut (AsiaNews/Agenzie) - Almeno 15mila bambini provenienti da famiglie di rifugiati siriani in Libano rischiano di trovarsi per strada, senza un letto in cui dormire o un tetto sotto il quale ripararsi. Secondo quanto riferiscono attivisti e ong, le autorità hanno infatti in programma di demolire i ripari di fortuna costruiti in precedenza dai loro genitori. 

Ad aprile i funzionari locali hanno concesso ai rifugiati siriani fino al 9 giugno per demolire ogni tipo di riparo che non è stato costruito con assi di legno o teli di plastica nell’area di Arsal, al confine con la Siria. Esperti di Save the Children, World Vision e Terre des Hommes confermano che, in quest’area nel nord-est del Libano, sono a rischio abbattimento almeno 5mila strutture. 

I rappresentanti delle ong impegnati sul campo lanciano un appello al governo di Beirut, perché faccia marcia indietro e ritiri il provvedimento di abbattimento. 

“Per un bambino che si nutre a malapena - afferma Piotr Sasin di Terre des Hommes - e che nella maggior parte dei casi non va nemmeno a scuola, perdere una casa è estremamente traumatizzante”. La demolizione di queste case, aggiunge, potrebbe portare “alla distruzione dei servizi igienici e dell’approvvigionamento idrico, esponendo i bambini all’alto rischio di malattia”. 

Con una popolazione di quattro milioni di abitanti, il Libano accoglie fra gli 1,5 e i 2 milioni di siriani, un milione dei quali inseriti nelle liste dei rifugiati delle Nazioni Unite. L’emergenza profughi rischia di far collassare il sistema sociale ed economico del Libano, gravando in modo insostenibile sulle infrastrutture.

Inoltre, analisti ed esperti paventano il rischio di un aumento della radicalizzazione fra quanti vengono ospitati nei centri di accoglienza in condizioni di assoluta precarietà. Fonti della Banca mondiale affermano che la crisi siriana avrebbe spinto almeno 200mila libanesi oltre la soglia della povertà, andando ad aggiungersi al milione già presente.

“I nostri team - racconta Allison Zelkowitz di Save the Children - incontrano regolarmente bambini ancora sconvolti per la perdita della loro casa in Siria”. “Non dovrebbero - conclude l’attivista - vedere la loro casa distrutta di nuovo e rivivere un trauma simile”.

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