28/03/2019, 11.53
CINA
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L’università Tsinghua sospende il prof. Xu Zhangrun dopo le critiche a Xi Jinping

Il docente di Diritto aveva contestato l’abolizione del limite di due mandati per la presidenza e vice-presidenza del Partito comunista cinese e il culto della personalità che circonda il leader di Pechino. Per intellettuali e amici, la decisione dell’ateneo è un’evidente punizione. Dallo scorso agosto una nuova campagna ideologica contro gli accademici “poco patriottici” giustifica misure restrittive nei loro confronti.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – L’università Tsinghua, tra le più prestigiose di Pechino, ha deciso di sospendere il prof. Xu Zhangrun, rinomato docente di Diritto di stampo liberale, dopo che egli ha criticato in maniera aperta il presidente cinese Xi Jinping. Lo riferisce al Scmp la collega Guo Yuhua, che insegna Sociologia nella stessa università. Sotto la lente della censura sono finiti alcuni articoli – ampiamente circolati online – in cui il prof. Xu contestava la decisione di cambiare la Costituzione concedendo a Xi la presidenza a vita del Partito comunista cinese (Pcc) e il culto della personalità che circonda il leader di Pechino.

La sospensione del prof. Xu, 56 anni, risale a questo mese. Egli è stato estromesso da tutte le attività accademiche e di ricerca collegate alla sua professione. La prof. Guo riferisce inoltre che il collega dissidente è stato posto sotto indagine da parte dell’ateneo, che nel frattempo rifiuta di rispondere a qualsiasi domanda da parte dei giornalisti.

Gli esperti ritengono che la sospensione del prof. Xu rientri nella nuova campagna ideologica contro gli intellettuali “poco patriottici”, annunciata dal governo cinese lo scorso agosto. Con questa campagna si giustificano le misure restrittive di tutti coloro che non “portano avanti lo spirito della lotta patriottica”.

Al fianco del professore universitario si sono schierati diversi docenti e amici, che ritengono che l’ateneo abbia attuato una vera e propria punizione nei confronti dell’accademico. La famosa scrittrice Zhang Yihe è stata tra le prime a contestare la decisione, scrivendo sul proprio profilo WeChat che si schierava “non per politica o coscienza”, ma per amicizia.

Secondo Guo, il prof. Xu è stato penalizzato per i suoi testi critici. “Forse – dice – non è piaciuto quello che ha scritto. Ma è contro la legge ed è una cosa irragionevole”. Per Zhang Qianfan, docente di Diritto costituzionale all’Università di Pechino, “il prof. Xu è stato penalizzato dalla Tsinghua non per aver detto qualcosa di radicale o inappropriato, ma perché egli ha espresso alcuni commenti giusti e onesti che altri non osano fare, perché la libertà di parola è in una situazione complicata [in Cina]”.

 

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