22/02/2020, 09.00
INDIA
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Kandhamal, indù e cristiani invocano la protezione della Vergine per gli esami scolastici

di Purushottam Nayak

Circa 700 ragazzi sopravvissuti ai massacri del 2008 affrontano quest’anno gli esami della 10ma classe. Alunni cristiani e indù si recano a pregare al santuario distrutto durante il pogrom. Vescovi augurano buona fortuna a tutti gli studenti.

Cuttack-Bhubaneswar (AsiaNews) – Studenti cristiani e indù del Kandhamal si affidano all’intercessione della Madonna della Carità per la buona riuscita degli esami scolastici. Tra questi, Subrata Pradhan, un ragazzo indù che si prepara ad affrontare il test per la 10ma classe. Egli risiede al Bishop’s Tobar Hostel di Raikia, uno dei villaggi più colpiti dalle violenze contro i cristiani nel distretto di Kandhamal del 2008. Ad AsiaNews afferma: “Ho una grande fede e fiducia nella Nostra Signora della Carità che intercede per me per mezzo di suo Figlio Gesù Cristo”.

I ragazzi stanno affrontando i test per superare la 10ma classe, una delle prove più difficili per il sistema d’istruzione indiano. Gli esami sono iniziati il 19 febbraio e si concluderanno il 2 marzo. Per tutto il periodo essi si recano al santuario, nel quale si trova la grotta della Vergine. Il luogo di culto cristiano era stato demolito dai radicali indù nei pogrom scatenati nel 2004 dal guru Lakshmanananda e nel 2008 dai seguaci del Vishwa Hindu Parishad dopo la morte dello stesso santone.

Smita Nayak, studentessa della St. Catherine’s Girls’ High School, proviene da Rudangia. Nel 2008, dice, “ho visto tanti morti. In quel periodo ero iscritta alla quarta classe. [Quando sono scoppiate le violenze] sono fuggita nella foresta con i miei genitori. I miei parenti e diversi amici sono stati uccisi”.

P. Bhanjakishore Nayak ha vissuto le violenze settarie quando era un seminarista. Il sacerdote racconta: “Molti cristiani e indù vengono con un cero acceso e invocano l’aiuto di Maria. Questo è il segno del potere di Gesù che viene attraverso sua Madre”. Subrata aggiunge: “Anche se sono indù, ho la libertà di assistere o meno ai servizi religiosi. Non sono forzato. È un miracolo per me quando prego la Vergine Maria e i miei desideri vengono esauditi”.

Quest’anno circa 700 bambini sopravvissuti al pogrom del Kandhamal stanno affrontando gli esami della 10ma classe. In totale, l’Orissa ha 2.888 scuole e 560.881 alunni che saranno valutati dalle commissioni esaminatrici. Kanakarekha Nayak, vedova di Parikhito Nayak, ucciso senza pietà davanti ai propri figli, afferma: “Mia nipote ha sopportato la paura, le minacce e il dolore mentale quando era una bambina. Adesso si prepara agli esami. Possa Nostra Signora della Carità intercedere per lei, affinchè faccia una buona prova”.

P. Bijoya Kerketta, segretario della Commissione educativa regionale dell’Orissa, augura “buona fortuna a nome di tutti i vescovi agli studenti, in particolare ai bambini sopravvissuti ai [massacri] del Kandhamal”.

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