14/06/2019, 11.33
PAKISTAN
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Fissata dopo 5 anni l’udienza per una coppia cristiana condannata a morte per blasfemia

Shagufta Kausar e Shafqat Masih sono stati condannati da un tribunale del Punjab nell’aprile del 2014. La donna è rinchiusa nel penitenziario di Multan, nella stessa cella che ha ospitato Asia Bibi. I coniugi puniti per un litigio tra bambini.

Lahore (AsiaNews) – Dopo cinque anni di attesa, l’Alta corte di Lahore ha fissato l’udienza d’appello di una coppia cristiana accusata di blasfemia e condannata a morte. Il dibattimento si terrà il 25 giugno davanti al giudice Qasim Muhammad Khan. A difendere i coniugi sarà Saiful Malook, l’avvocato di Asia Bibi, la madre cristiana assolta dall’accusa di blasfemia dopo nove anni.

Per i cristiani la decisione dell’Alta corte è un sollievo. Il 4 aprile 2014 il giudice distrettuale di Toba Tek Singh, nel Punjab, ha condannato Shagufta Kausar e Shafqat Masih alla pena di morte secondo la sezione 295-C del Codice penale pakistano, una delle norme più comunemente conosciute con il nome di “leggi sulla blasfemia”, che punisce “l’uso di commenti offensivi nei confronti del Santo Profeta (Maometto)”.

Entrambi erano stati accusati il 18 luglio 2013 da un residente di Gojra. L’uomo, di nome Muhammad Hussain, ha raccontato di aver ricevuto un messaggio sul cellulare contenente le offese al profeta mentre era a pregare nella moschea. La coppia è stata condannata alla pena capitale, ma poi ha presentato istanza di scarcerazione per prove insufficienti.

I coniugi sostengono che l’accusa di blasfemia sia servita per punirli dopo un litigio avvenuto otto mesi prima tra i loro figli e quelli dei vicini. L’alterco avrebbe suscitato la volontà di vendetta degli abitanti che avrebbero rubato la carta d’identità della donna, disponibile nell’archivio dell’ufficio dove lavorava. In seguito quel documento è stato usato per acquistare la scheda telefonica da cui è stato inviato l’sms.

L’avv. Malook ha presentato la richiesta di revisione al procuratore dell’Alta corte. Egli è tornato in patria nonostante l’Europa gli abbia offerto la cittadinanza per le minacce di morte ricevute dai radicali islamici per aver difeso la donna cristiana. Malook ha incontrato la Kausar nel carcere di Multan e ha raccontato che la signora è stata rinchiusa nella stessa cella che ha “ospitato” Asia prima dell’assoluzione da parte della Corte suprema.

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