17/10/2015, 00.00
INDONESIA
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Emergenza roghi: Jakarta lancia la più grande operazione anti-incendi della sua storia

Circa 22mila persone stanno lavorando sul terreno per isolare i focolai: saranno aiutate da 32 velivoli. Alcuni provengono da Malaysia, Singapore e Australia. Schierato anche l’esercito. Finora registrati 425mila casi di infezioni alle vie respiratorie. Indagate diverse aziende agricole, accusate di aver causato i roghi.

Jakarta (AsiaNews/Agenzie) – L’Indonesia lancia la più grande operazione della sua storia per contrastare l’emergenza roghi, che da settimane sta mettendo in ginocchio il Paese, causando disagi e danni sanitari alla popolazione. Diverse parti del Paese stanno ancora bruciando, riempiendo l’aria di fumo tossico. Il governo ha dispiegato 32 velivoli (areoplani ed elicotteri) e centinaia di militari che agiranno da terra per isolare i focolai.

L’operazione è partita ieri, quando la polizia provinciale ha iniziato le indagini su una compagnia agricola del Kalimantan meridionale, Palmina, di proprietà di investitori cinesi, accusata di aver appiccato roghi dolosi per ripulire centinaia di ettari di terreno e far spazio a coltivazioni.

Sutopo Purwo Nugroho, portavoce dell’Agenzia indonesiana per la gestione dei disastri nazionali, ha fatto sapere che le azioni verranno condotte da 21 elicotteri, sette areoplani ad ali fisse per lo sgancio di tonnellate d’acqua e quattro velivoli per l’induzione artificiale della pioggia. Sei di questi provengono da Singapore, Malyasia (colpiti anch’essi dalle nuvole di fumo) e Australia. Gli aeromobili forniranno supporto alle più di 22mila persone (compresi i militari) che stanno operando sul terreno da settimane. Gran parte degli sforzi verranno concentrati nelle sei provincie più colpite di Sumatra e Kalimatan.

Ieri, il Giappone ha donato due tonnellate di liquido ritardante per incendi al governo indonesiano.

Secondo i dati del ministero della Salute, almeno 425.700 persone hanno avuto infezioni respiratorie dovute ai fumi. Nila Farid Moeloek, ministro della Salute, ha dichiarato che “in molti sono stati ricoverati in ospedale, ma le loro condizioni non sono gravi. Stiamo inviando maschere anti-gas, cibo, medicinali e bombole d’ossigeno nelle zone più colpite”.

Secondo i satelliti del governo, ci sono ancora 750 focolai. Le autorità indonesiane credono che gran parte dei roghi siano dolosi. Il generale Badrodin Haiti, capo della polizia nazionale, ha dichiarato che gli agenti stanno indagando su 48 compagnie agricole e 209 individui non legati a compagnie.

L’emergenza roghi aveva colpito il Paese anche l’anno scorso quando, secondo i dati del dipartimento della Salute di Pkanbaru, 30mila persone hanno sofferto di gravi problemi respiratori a causa del fumo.

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