02/12/2020, 11.32
INDIA
Invia ad un amico

Delhi, masse di contadini protestano contro la riforma agricola

di Nirmala Carvalho

Sono accampati alle porte della capitale. Scontri con la polizia, che usa cannoni ad acqua e gas lacrimogeni per fermare i dimostranti. Stallo nei negoziati tra governo e leader della protesta. I coltivatori sono contrari alla piena liberalizzazione del settore. Premier Modi: Garantiamo il prezzo minimo dei prodotti agricoli.

New Delhi (AsiaNews) – Decine di migliaia di contadini sono accampati da sette giorni alle porte della capitale per protestare contro la recente riforma del settore agricolo. Sono arrivati lo scorso fine settimana a piedi e su trattori dagli Stati di Haryana, Uttar Pradesh e Punjab. La polizia – schierata in forze – li ha fermati con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni nei tre punti di accesso alla metropoli. I manifestanti dormono in strada o in ripari di fortuna; diversi luoghi di preghiera li aiutano rifornendoli di cibo. Il loro assedio ha mandato in tilt il traffico cittadino.

Secondo la India Brand Equity Foundation, il 58% della popolazione indiana dipende dal lavoro agricolo. Negli ultimi anni le ricorrenti siccità hanno impoverito questo strato della popolazione, una situazione aggravata dalla pandemia da Covid-19. La legislazione approvata a fine settembre liberalizza il mercato agricolo: gli agricoltori indiani possono vendere ora a chiunque a qualsiasi prezzo, invece di essere obbligati a cedere i raccolti a depositi statali a un prezzo fisso.

I coltivatori – soprattutto quelli con piccoli appezzamenti – vogliono che la riforma sia smantellata e che sia ripristinato il precedente sistema “controllato”. In alternativa, essi chiedono che sia almeno garantito un prezzo minimo per i loro prodotti.

Finora le consultazioni tra i leader della protesta e il governo non ha raggiunto alcun risultato. Un nuovo round di incontri è previsto per domani. Le autorità propongono la costituzione di un comitato ad hoc per valutare le richieste dei manifestanti. A nome dei sindacati, Jagmohan Singh, segretario generale della Bharatiya Kisan Union (Punjab), ha respinto tale proposta. Per i contadini, la creazione di comitati governativi è solo una perdita di tempo.

Il premier Narendra Modi difende l’iniziativa, affermando che porterà grandi vantaggi a decine di milioni di contadini, perché essa promuove una maggiore circolazione dei prodotti agricoli da uno Stato all'altro e al loro interno. I sostenitori del governo osservano che la normativa non smantella il sistema d’acquisto di riso e granaglie da parte delle agenzie pubbliche, e non elimina il prezzo minimo garantito dei prodotti agricoli. Per diversi osservatori, i depositi statali faticheranno però a competere con i grandi gruppi in un mercato concorrenziale.

Invia ad un amico
Visualizza per la stampa
CLOSE X
Vedi anche
Delhi, Corte suprema: rinviare la riforma contestata dagli agricoltori
18/12/2020 09:02
Delhi, sacerdote cattolico: il governo ignora gli agricoltori (VIDEO)
10/12/2020 12:28
Delhi, Corte suprema con i contadini: bloccare la legge di riforma agraria
11/01/2021 11:37
Delhi, migliaia di contadini dal Punjab si scontrano con la polizia
26/11/2020 15:28
Contadini indiani: no alle nuove leggi sul commercio agricolo
22/09/2020 12:05