02/06/2016, 08.04
MALAYSIA
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Cristiani del Borneo in danza e preghiera per la “festa del raccolto”

di Joseph Masilamany

Negli Stati di Sabah e Sarawak, a maggioranza cristiana, i festeggiamenti durano circa un mese. Canti e balli tribali anche nelle celebrazioni liturgiche. Vescovo di Kuching: “È un’occasione per ringraziare insieme Dio e per ricordarci della sua promessa”.

Kuching (AsiaNews) – Canti, balli, feste e celebrazioni liturgiche. Così i cristiani degli Stati orientali di Sabah e Sarawak celebrano l’annuale “festa del raccolto”, che prevede quattro giorni di festa nazionale (dal 30 maggio al 2 giugno). Nelle famiglie l’atmosfera di gioia dura per circa un mese. Lo scorso 21 maggio la cattedrale di San Giuseppe di Kuching (capitale del Sarawak) ha ospitato una cena di inizio festeggiamenti, cui hanno partecipato mons. Joseph Salvador Marin, nunzio apostolico a Kuala Lumpur, e l’arcivescovo della città mons. John Ha.

La “festa del raccolto” ha nomi diversi a seconda dello Stato in cui si festeggia. Nel Sarawak è chiamata “Hari Gawai”, mentre nel Sabah “Hari Kaamantan”. Le chiese locali celebrano l’occasione con messe speciali, nelle quali vengono inseriti elementi di preghiere tribali, canti e danze. Molti parrocchiani vestono abiti tradizionali e alla fine del rituale vengono serviti piatti locali, come ringraziamento per il buon raccolto.

Parlando ad AsiaNews a margine della cena, l’arcivescovo di Kuching ha detto: “Fin da tempi immemorabili comunità di tutto il mondo festeggiano il raccolto, e dall’Antico Testamento sappiamo che i frutti sono offerti come ringraziamento a Dio”. Questa festa, prosegue mons. Ha, è un’occasione per unirsi in preghiera e condividere la benedizione di Dio con gli altri: “Questo ci ricorda la promessa e l’amore di Dio, che ci dona i frutti della terra come nostro nutrimento e per la nostra salute”.

In occasione della festa nazionale, i membri delle famiglie tornano a casa, spesso facendo lunghi viaggi. Gli Stati di Sabah e Sarawak sono a maggioranza cristiana. Secondo il censimento del 2010, a Sabah ci sono 850mila cristiani, di cui 190mila cattolici. A Sarawak i cristiani sono 1,5 milioni, di cui 140mila cattolici. La popolazione è composta da circa 40 gruppi etnici differenti.

(Foto di Danison Manium)

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