09/03/2020, 09.01
COREA DEL SUD
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Coronavirus, l’epidemia in Corea rallenta per il terzo giorno consecutivo

Il numero totale di contagi da Covid-19 nel Paese tocca quota 7.382. Finora sono morte 51 persone, per lo più pazienti anziani con patologie di base. Circa il 63% delle infezioni sono collegate alla setta Shincheonji Church of Jesus di Daegu. Seoul e Tokyo sospendono un programma di esenzione dal visto turistico.

Seoul (AsiaNews/Agenzie) – L'epidemia di coronavirus nel Paese mostra segnali di rallentamento: le nuove infezioni sono in calo per il terzo giorno consecutivo e segnano il numero giornaliero più basso dal 26 febbraio scorso. Lo dichiarano stamane le massime autorità sanitarie. Il Centro coreano per il controllo e la prevenzione delle malattie (Kcdc) afferma che i 248 nuovi casi rilevati ieri portano a 7.382 il numero totale di contagi da Covid-19 nel Paese. Finora in Corea del Sud sono morte 51 persone, per lo più pazienti anziani con patologie di base.

Circa il 63% dei contagi confermati è collegato alla setta Shincheonji Church of Jesus di Daegu, quarta città del Paese. Secondo esperti, le nuove infezioni quotidiane sono diminuite nei giorni scorsi anche perché le autorità sanitarie hanno completato esami approfonditi tra i circa 210mila membri della comunità religiosa. Seoul ha condotto uno dei programmi di test per coronavirus più ambiziosi al mondo: ogni giorno, migliaia di persone si sono sottoposte agli esami. I funzionari sanitari li hanno eseguiti su un totale di 189.236 persone sospettate di avere il virus; 171.778 sono risultate negative.

Nel frattempo, oggi la Corea del Sud ha avviato un sistema di razionamento per le mascherine protettive. Nonostante gli sforzi di quarantena del governo, la domanda supera di gran lunga l'offerta. In base alla nuova direttiva, i cittadini potranno acquistare solo due maschere alla settimana dalle farmacie, in determinati giorni della settimana e a seconda del numero finale del loro anno di nascita. Il governo ha anche imposto restrizioni sulle esportazioni di maschere e sollecitato le fabbriche ad aumentare la produzione.

Sempre a partire da oggi, sia Corea del Sud che Giappone hanno sospeso in modo reciproco un programma di esenzione dal visto turistico, al centro di rinnovate tensioni diplomatiche. Più di 100 Paesi hanno imposto restrizioni d'ingresso ai sudcoreani. Un coreano di 24 anni è risultato positivo al virus dopo aver viaggiato di recente in Italia, che è diventato il Paese più colpito dal Covid-19 dopo la Cina. Tuttavia, il governo di Seoul afferma di non aver ancora pensato ad un piano di estrazione dei propri cittadini dal Paese europeo. Secondo Kim Ganglip, viceministro della Salute, quello italiano è un sistema sanitario avanzato, che non giustificherebbe le misure adottate di recente per il rimpatrio dei sudcoreani dalla Cina.

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