15/02/2020, 11.22
CINA
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Coronavirus: i contagi salgono a 66.576, tra cui oltre 1.700 medici

L’Africa entra nel novero dei continenti infettati con il primo caso accertato in Egitto. Il numero delle vittime è 1.524, tra cui sei medici. A Pechino entra in vigore l’ordinanza che impone una quarantena di 14 giorni a tutti coloro che rientrano in città dopo il Capodanno lunare.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – In Cina il numero di contagi del coronavirus Covid-19 è aumentato nella notte di 2.644 unità, portando così il totale delle persone affette dal morbo a 66.576. Di questi, oltre 1.700 sono medici e personale sanitario impegnati nella cura dei pazienti, in particolare nella provincia dell’Hubei, epicentro dell’epidemia. Inoltre con il primo caso accertato in Egitto, l’Africa entra a far parte dei continenti colpiti dal virus. Rimangono esclusi per ora il Sud America e l’Antartide.

Le autorità di Pechino riferiscono che il numero delle vittime è salito a 1.524, di cui 143 tra ieri e oggi. Zeng Yixin, vice presidente della Commissione cinese nazionale della sanità (Chinese National Health Commission), riporta che nel conteggio dei deceduti vi sono anche sei medici, tra cui Li Wenliang, il medico “eroe” che per primo aveva dato l’allarme sul nuovo virus ma era stato ridotto al silenzio dalle autorità, che lo accusavano di “diffondere voci che disturbano l’ordine pubblico”. Riabilitato dalla comunità scientifica, egli è morto in ospedale dopo aver contratto l’infezione accudendo i suoi pazienti.

Per i ricercatori, il fatto che la Cina abbia diffuso per la prima volta il dato sui decessi tra il personale sanitario è un segnale indicativo nello studio della trasmissibilità e della diffusione del virus. La divulgazione dei risultati sui medici è conseguente alle linee guida rilasciate questa settimana con l’adozione di nuovi criteri diagnostici per identificare l’infezione polmonare. Tuttavia per alcuni è una misura troppo tardiva: i primi casi di polmonite erano già stati accertati il 30 dicembre.

A livello mondiale, sono almeno 25 i Paesi contagiati, per un totale di 523 persone e due morti (uno in Giappone e un altro nelle Filippine). Il numero più elevato di infezioni si registra in Giappone (259), dove al porto di Yokohama è ancora ormeggiata la nave da crociera “Diamond Princess”, con a bordo 3500 persone di cui 218 risultate positive al test. A seguire, ci sono Singapore (67 malati), Thailandia (33), Corea del Sud (28), Malaysia (19), Vietnam e Germania (entrambi con 16 infetti).

Da ieri a Pechino è in vigore un’ordinanza che impone a tutti coloro che rientrano in città un periodo di quarantena di 14 giorni. La capitale infatti è ancora deserta per via degli spostamenti del periodo del Capodanno lunare, quando gli abitanti tornano nelle località di origine per festeggiare con parenti e amici. Le autorità municipali avvertono che chiunque “dovesse rifiutare di sottoporsi ad osservazione a casa o in strutture pubbliche e ad altre misure di prevenzione e controllo, sarà perseguibile secondo la legge”.

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