26/11/2019, 09.00
SRI LANKA
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Colombo, minacciato di morte e in fuga l'investigatore dei crimini dei Rajapaksa

Nishantha Silva avrebbe chiesto asilo politico in Svizzera, passando per Singapore. Il funzionario era a capo dell’indagine sull’omicidio di un giornalista cristiano che criticava Mahinda Rajapaksa.

Colombo (AsiaNews/Agenzie) – È fuggito all’estero, e avrebbe chiesto asilo politico in Svizzera, il capo dell’Unità investigativa per il crimine organizzato dello Sri Lanka. Nishantha Silva, il funzionario in questione, ha denunciato di aver ricevuto minacce di morte rivolte verso di lui e la sua famiglia subito dopo l’elezione del nuovo presidente Gotabaya Rajapaksa. L’investigatore è uno dei più alti funzionari dell’amministrazione pubblica del Paese e stava indagando sui crimini compiuti nel decennio in cui al potere dominava il dittatore Mahinda, fratello dell’attuale capo di Stato.

Secondo fonti della polizia, Silva si sarebbe allontanato da casa due giorni fa, senza informare i suoi superiori del Dipartimento di indagini criminali. Tra i casi più importanti su cui egli indagava, vi è l’omicidio di Lasantha Wickrematunge, il giornalista cristiano massacrato 10 anni fa in pieno giorno a Colombo. Del suo assassinio, tutt’ora senza colpevole, la famiglia ha sempre ritenuto responsabile Mahinda Rajapaksa, che il giornalista criticava senza timore. Oltre al giornalista, Silva indagava sul rapimento e uccisione di 11 giovani a Colombo tra il 2008 e il 2009, e su almeno 69 crimini compiuti dai guerriglieri delle Tigri Tamil.

L’investigatore era finito sotto la scure dei fratelli Rajapaksa già nel 2018, quando durante la crisi di governo l’ex presidente ha Maithripala Sirisena ha richiamato al potere Mahinda, nominandolo primo ministro. In quel periodo, Silva è stato rimosso dall’incarico, e poi riassegnato alla guida dell’Unità anti-crimine quando la Corte costituzionale ha posto fine all’impasse politica.

L’investigatore avrebbe raggiunto l’Europa passando da Singapore. Fonti locali riportano che temeva per la propria vita dopo l’elezione di Gotabaya alla guida del Paese. Il 21 novembre scorso quest’ultimo ha anche nominato il fratello Mahinda alla carica di primo ministro, dopo la rinuncia del premier Ranil Wickremesinghe che ha deciso di mettersi da parte per via della cocente sconfitta elettorale.

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