14/08/2018, 10.37
INDIA
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Bihar, chiesa pentecostale attaccata con la ‘falsa accusa di conversioni forzate’

di Nirmala Carvalho

Si tratta della Brethren Church nel villaggio di Depura. I fedeli locali minacciati di “catastrofiche conseguenze”. Oggi un giovane è stato sequestrato da casa, trascinato al tempio e rasato; poi contro la sua volontà è stato sottoposto ad una cerimonia di riconversione all’induismo.

Mumbai (AsiaNews) – Una chiesa pentecostale del Bihar è stata attaccata da radicali indù con la falsa accusa di conversioni forzate e i cristiani minacciati di gravi conseguenze. Lo denuncia ad AsiaNews Sajan K George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic). Il leader cristiano spiega che l’aggressione alla Brethren Church nel villaggio di Depura, vicino la città di Dalsinghsarai, è avvenuta l’11 agosto scorso e oggi vi è stato un altro episodio di discriminazione nei confronti di un fedele. Poi aggiunge che le accuse di conversioni estorte con la forza sono “fabbricate e senza prove”.

Sajan K George informa che “i cristiani pentecostali sono stati minacciati da elementi radicali che li incolpano di aver istigato le conversioni religiose di alcuni abitanti ingenui, convinti attraverso la tentazione. Quando la polizia ha raggiunto il villaggio per accertarsi dell’incidente, ha dovuto affrontare il risentimento degli abitanti. Alla fine, dopo molto trambusto, i cristiani sono stati tratti in salvo dalla folla e trasportati alla stazione di polizia”.

Tra coloro che sono stati accompagnati in centrale vi sono: l’evangelizzatore Jitendra del villaggio di Devendra, nel distretto di Begusarai; il predicatore Kedar Paswan, della città di Ramdas [nel Punjab, ndr], che è associato con la scuola di Motipur nel distretto di Muzaffarpur [nel Bihar, ndr]; alcune donne dello Stato del Sikkim.

Oggi circa 50 fondamentalisti appartenenti al gruppo Bajrangdal [ala giovanile militante del Vishwa Hindu Parishad (Vhp), ndr] sono tornati al villaggio e hanno minacciato i fedeli di “catastrofiche conseguenze". Hanno raggiunto un ragazzo che si trovava in casa da solo, lo hanno trascinato al vicino tempio e gli hanno rasato la testa. Hanno effettuato alcuni rituali sacri indù e affermato che facevano tutto ciò in nome del ‘Ghar wapsi’ [cerimonia di riconversione all’induismo – ndr]. Poi hanno detto al ragazzo che deve recarsi al fiume Gange e purificarsi”.

Quanto accaduto, conclude Sajan K George, “va contro gli ideali laici della nostra Costituzione. La minuscola comunità cristiana è costretta a subire grandi umiliazioni e violenze da parte della maggioranza. L’evangelizzatore Jitendra sta pensando di sporgere denuncia alle autorità locali e distrettuali. Preghiamo per i nuovi fedeli, affinchè rimangano saldi nella fede”.

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