16/04/2019, 14.56
SRI LANKA
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Anuradhapura: attaccata una Chiesa metodista, vescovo tenuto in ostaggio con i fedeli

di Melani Manel Perera

Il luogo di culto si trova nell’area di Kundichcham Kulam. Un gruppo di 25 persone ha atteso l’arrivo del vescovo e lo ha minacciato di morte. Poi ha lanciato pietre e petardi contro la chiesa e bloccato la serratura.

Colombo (AsiaNews) – Una chiesa metodista è stata attaccata in Sri Lanka, nel distretto di Anuradhapura, e il suo vescovo tenuto in ostaggio insieme ai fedeli. È avvenuto lo scorso 14 aprile, giorno in cui la Chiesa universale celebrava la Domenica delle Palme, mentre nell’isola erano in corso i festeggiamenti per il Capodanno singalese e tamil.

Ad AsiaNews Asiri Perera, presidente della Chiesa anglicana dello Sri Lanka, denuncia l’aggressione e dice di aver avuto minacce di morte. Poi lancia un appello al presidente, al primo ministro e alle forze di polizia, affinchè “ci diano protezione e assicurino il nostro diritto alla libertà religiosa, garantito dalla Costituzione”.

Il vescovo non vuole creare attriti con la comunità locale, ma sottolinea la gravità dell’attacco. L’incidente è avvenuto in un’area denominata Kundichcham Kulam. Qui un gruppo di circa 25 giovani hanno atteso l’arrivo di mons. Perera, che doveva celebrare le Palme. Sceso dall’auto, il vescovo è stato circondato e minacciato di conseguenze peggiori se si fosse rifiutato di andar via.

Egli ha tentato di negoziare in maniera pacifica, poi è riuscito a entrare in chiesa e si è unito ai fedeli raccolti in preghiera. Nel frattempo il gruppo ha lanciato pietre e petardi contro il centro di preghiera. Poi ha bloccato la serratura dall’esterno, di fatto imprigionando il vescovo e i cristiani. Al termine della preghiera, i fedeli si sono accorti di essere stati sequestrati e hanno allertato la polizia. Gli agenti sono arrivati dopo circa un’ora e mezza e liberato gli ostaggi. All’uscita, il gruppo era ancora lì.

I fedeli, conclude il vescovo Perera, sono “affranti. Essi non hanno un luogo per pregare, né per celebrare il Triduo pasquale. Preghiamo tutti affinchè Dio dia loro coraggio e li mantenga saldi di fronte alla persecuzione”.

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