27/11/2013, 00.00
TAIWAN - CINA - SINGAPORE
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Agli Oscar del cinema cinese vincono i temi sociali e ambientali

di Xin Yage
Il "Cavallo d'Oro", la più antica e importante rassegna cinematografica del mondo asiatico, premia come miglior film "Ilo Ilo" del singaporese Anthony Chen, che analizza il rapporto fra una ricca famiglia della città-Stato e la sua domestica filippina. Premi anche a un documentario taiwanese sulla salvaguardia dell'ambiente e alla "disarmante onestà" del cinese "Back to 1942", che porta sullo schermo gli orrori della carestia durante la guerra con il Giappone.

Taipei (AsiaNews) - Il cinema asiatico si conferma una realtà di grande spessore e di altissimo livello. E le vittorie di premi importanti ai festival internazionali non sminuiscono quelle conferite nelle kermesse continentali: è stata infatti una sorpresa vedere una piccola industria cinematografica, quella di Singapore, vincere per la prima volta gli "Oscar" del cinema cinese. L'avvenimento era d'eccezione, perché si trattava del cinquantesimo anniversario del Cavallo d'Oro (金马奖), la più antica competizione di rassegna cinematografica delle quattro più importanti nel mondo cinese.

Gli altri tre eventi sono l'Hundred Flowers Awards (百花奖, anch'esso nato nel 1962 ma non assegnato per oltre 15 anni a causa della rivoluzione culturale e delle sue conseguenze) e il Gallo d'oro (金鸡奖) nato nel 1981, entrambi della Cina continentale. È  dal 1982 che si svolge invece ogni anno anche la prestigiosa premiazione degli Hong Kong Film Awards (香港电影金像奖).La giuria del Cavallo era presieduta nientemeno che dall'indiscusso regista Ang Lee (李安), vincitore dell'ultimo premio Oscar come miglior regista con "Vita di Pi", mentre il resto della giuria vedeva una costellazione di attori ed esperti del cinema di diversa provenienza.

A conferma che in questo festival non conta la forza finanziaria e pubblicitaria da cui un lungometraggio viene accompagnato, è stato premiato come vincitore "Ilo Ilo" (爸妈不在家) del giovane e talentuoso regista di Singapore Anthony Chen (陈哲艺), che ha vinto anche il premio come miglior regista emergente e autore della miglior sceneggiatura originale. Per il suo film si tratta di una meritata conferma: il suo lungometraggio ha già vinto a Cannes il premio Camera d'Or, conseguendo anche lì il primato di primo film di Singapore a vincere un premio nella rinomata competizione francese. Il film è un dramma familiare che riguarda Singapore e le Filippine (da cui il titolo "Ilo Ilo") e che esplora la relazione tra la famiglia e la nuova arrivata domestica filippina (interpretata dall'attrice Angeli Bayani) nel contesto della crisi finanziaria asiatica del 1997.

Come miglior regista è stato premiato il taiwanese (nato in Malaysia) Tsai Ming Liang (蔡明亮), che ha presentato "Stray dogs" (郊游). Le sue qualità sono veramente peculiari e lui è già molto conosciuto a livello internazionale, dopo aver vinto il Leone d'oro a Venezia nel 1994 (con il film "Vive l'Amour") e altri numerosi premi ai Festival di Berlino e di Cannes. Il suo "Stray dogs" ha portato fortuna anche al protagonista, il taiwanese Lee Kang Sheng (李康生), che ha vinto il premio come miglior attore protagonista, per mentre miglior attrice è stata nominata la super stella della Cina continentale Zhang Ziyi (章子怡), conosciutissima per i suoi ruoli precedenti con Ang Lee e Zhang Yimou (张艺谋) nei film "Crouching Tiger, Hidden Dragon" (卧虎藏龙) e "Hero" (英雄) rispettivamente, nonché nel film "2046" di Wong Kar-wai (王家卫), che l'ha diretta anche in "The Grandmaster" (一代宗师) per la cui interpretazione appunto è stata premiata. 

Il festival ha toccato anche temi sociali e storici importanti. Il lungometraggio  "Beyond Beauty - Taiwan from Above," (看见台湾) ha vinto il premio di miglior documentario per le sue immagini mozzafiato riprese dall'alto e per il suo fortissimo messaggio di salvaguardia ecologica dell'isola, che viene spesso impunemente deturpata a livello ambientale. L'attore cinese Li Xuejian (李雪健) ha invece vinto il premio come miglior attore non protagonista per il suo ruolo in "Back to 1942," un film di un'onestà disarmante sulla grande fame che ha colpito la Cina (soprattutto la provincia dell'Henan) nel 1942 (一九四二), in cui più di 3 milioni di persone erano morte a causa della carestia avvenuta quando era in atto la guerra con il Giappone.

 

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