15/11/2019, 14.19
SINGAPORE
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'Mia figlia, nata per miracolo, sarà suora'

di Christina Chua

Christina Chua non riusciva a rimanere incinta. Ancora non era cattolica, quando chiese l’intercessione della Madre del Perpetuo Soccorso. Per un anno intero, partecipò alla novena nonostante le difficoltà e la poca comprensione del cattolicesimo. Ora ha tre figli, una nuora e tre nipoti.

Singapore (AsiaNews) – Sebbene non fosse cattolica, chiese l’intercessione di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso e rimase incinta per una seconda volta. Ora, nel sostenere la vocazione alla vita consacrata di quel “dono di Maria” ha trovato il modo per rendere grazie a Dio. Questa è la storia di Christina Chua, che parla della propria devozione su stories.catholic.sg, sito internet dove l’arcidiocesi di Singapore condivide esperienze e racconti di fede. (Traduzione a cura di AsiaNews).

Mio marito ed io non eravamo cattolici quando ci siamo sposati, nel 1975. L'anno seguente abbiamo avuto un figlio. Tre anni dopo, volevamo averne un secondo, ma questo non avveniva così facilmente come per il primo. Ho iniziato a sentirmi ansiosa perché stavamo invecchiando e le lancette del mio orologio biologico scorrevano veloci.

In quel periodo, una collega ci introdusse ad un corso di catechismo con un sacerdote redentorista per conoscere la fede cattolica. Insieme a suo marito, ci accompagnava nelle nostre lezioni settimanali. Una volta ho condiviso con lei la mia difficoltà a concepire un bambino. Questo l’ha spinta a suggerirci di partecipare alla novena a Nostra Madre del Perpetuo Soccorso, il sabato nella chiesa di S. Alfonso De Liguori. Mi ha chiesto di partecipare per nove settimane consecutive, spiegandomi che “novena” significava nove; che molti non cattolici avevano ricevuto risposta alle proprie suppliche, dopo aver invocato l’intercessione di Maria durante quest’attività.

Per nove settimane abbiamo partecipato fedelmente alla novena. Erano necessari alcuni sforzi, perché mio marito doveva correre lì dopo il lavoro e non capivamo tutto quello che accadeva durante quelle mezz'ore. Dopo nove settimane, non vi erano ancora buone notizie. Ero delusa. La mia amica mi incoraggiava a persistere, cosa che abbiamo fatto: mio marito si era innamorato degli inni mariani. E per me? Speravo in un miracolo.

Senza che ce ne rendessimo conto, avevamo già partecipato agli appuntamenti settimanali della novena per un anno! Eppure, dopo 52 settimane, non vi era ancora traccia di un secondo figlio. Dissi a Maria: “Mi dispiace, madre, ma ti darò un ultimatum. Se non lo concepirò neanche questo mese, rinuncerò alla speranza di un secondo figlio e mi cimenterò con il mio unico bambino”.

Quello stesso mese, mi sono accorta di essere incinta. Ero euforica e il mio cuore era pieno di grande gioia! Mentre sedevo di fronte all'icona di Nostra Madre del Perpetuo Soccorso nella chiesa, le mie lacrime scorrevano a fiumi. Non riuscivo quasi a credere che Maria mi avesse ascoltata davvero e avesse interceduto per me. Charlene è nata lo stesso giorno del fratello maggiore, a 7 anni di distanza. Tutta la nostra famiglia ha ricevuto il battesimo l'8 dicembre di due anni dopo, nella solennità dell'Immacolata Concezione – data scelta dal sacerdote redentorista in onore della nostra Beata Madre.

Oggi, io e mio marito siamo grati a Dio per i nostri tre figli, una nuora e tre nipoti. Charlene, il dono di Maria, sta studiando per diventare suora nelle Missionarie di Maria Aiuto dei Cristiani. Anche se ci addolora il fatto che non possa stare con la famiglia, ci rendiamo conto che sostenerla nella vocazione è il modo in cui possiamo restituire questo dono alla nostra Beata Madre.

Che Dio sia lodato in tutto!

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