Uttar Pradesh, estremisti indù terrorizzano piccola comunità pentecostale
di Nirmala Carvalho

I militanti del gruppo Yuva Shakti Sangathan accusano un pastore cristiano di aver tentato di convertire centinaia di fedeli indù. Santosh Kannaujia nega le accuse. I cristiani del luogo si riuniscono solo per pregare. Global Council of Indian Christians: I radicali indù pensano che i cristiani d’India siano cittadini di seconda classe.

 


Varanasi (AsiaNews) – Fondamentalisti indù hanno terrorizzato una piccola comunità di cristiani pentecostali nel villagio di Bela (Uttar Pradesh). Il raid degli estremisti della Yuva Shakti Sangathan è avvenuto il 13 settembre, racconta ad AsiaNews Sajan K. George, presidente del Global Council of Indian Christians (Gcic).

Una dozzina di militanti indù, legati all’ideologia radicale Hindutva, hanno raggiunto l’abitazione di Santosh Kannaujia, un locale pastore pentecostale, accusandolo di aver tentato di convertire dei fedeli indù al cristianesimo nel vicino villaggio di Cholapur. Santosh è stato difeso dai membri della sua comunità; la polizia è poi intervenuta per sedare lo scontro, compiendo arresti da entrambe le parti.

Secondo Praveen Dubey, capo della Yuva Shakti Sangathan, Santosh ha tentato di convertire centinaia di persone; il pastore ha negato le accuse e ha sostenuto che i cristiani del luogo si riuniscono solo per pregare.

Il Gcic ha condannato con fermezza l’azione del gruppo radicale indù, che ha scatenato i disordini facendo circolare false informazioni. George ha denunciato il fatto che formazioni fondamentaliste operano nell’area di Bela per vessare i pentecostali.

“L’attività di conversione – dice il presidente del Gcic – non è illegale, è un diritto costituzionale, come lo è pregare. Esercitare il culto non è un reato, eppure questi gruppi di destra, sulla base di una mera voce o di false informazioni, disturbano e terrorizzano la minuscola popolazione cristiana.”

George ricorda che l’India è un Paese secolare, e che tutti i suoi cittadini sono uguali davanti alla legge: “Qualcuno pensa però che i cristiani pentecostali non abbiano gli stessi diritti degli indù, e che gli appartenenti alle minoranze siano cittadini di seconda classe”.

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