Bangalore, tre morti durante scontri per un post contro Maometto (Video)
di Nirmala Carvalho

Il commento offensivo è stato postato su Facebook dal nipote di un politico locale. Assaltata l’abitazione del parlamentare e una stazione di polizia. Feriti 60 poliziotti. Arrestati 110 contestatori e l’autore del post. Arcivescovo di Bangalore: La violenza non è mai una soluzione, ci vuole dialogo tra le diverse comunità.


Bangalore (AsiaNews) – Tre persone sono morte ieri sera a Bangalore (Karnataka) e 60 poliziotti sono rimasti feriti dopo che le Forze dell’ordine hanno sparato e lanciato lacrimogeni contro una folla inferocita di fedeli musulmani. Essa  protestava per la pubblicazione su Facebook di un post che offendeva il profeta Maometto.

Tutto è nato da un commento – poi rimosso – postato sul noto social network  dal nipote di Akhanda Srinivas Murthy, un parlamentare del Karnataka. Centinaia di persone si sono riunite davanti l’abitazione del politico lanciando pietre e compiendo atti vandalici. Esse hanno aggredito i poliziotti intervenuti per sedare la protesta e incendiato una quindicina di veicoli. La folla ha assaltato anche il commissariato di polizia di KG Halli, l’area dove sono scoppiati i tumulti.

Le Forze dell’ordine hanno arrestato l’autore del post e 110 persone che hanno partecipato al doppio assalto. Kamal Pant, capo della polizia cittadina, ha giustificato il ricorso alle armi. Egli ha sottolineato che il suo personale ha dovuto sparare perché con gas lacrimogeni e sfollagente non riusciva a fermare la furia della folla.

Il Chief Minister del Karnataka BS Yediyurappa ha condannato l’accaduto e conferito pieni poteri al ministro dell’Interno per riportare la situazione sotto controllo.

Per Mons. Peter Machado, arcivescovo di Bangalore, si tratta di un tragico incidente. “La Chiesa locale – dice mons. Machado ad AsiaNews – piange la perdita di tre vite umane e lancia un appello per la pace. Il ricorso alla violenza non è mai una soluzione. Dobbiamo riparare al danno attraverso il dialogo, la ricerca dell’armonia e di una coesistenza pacifica”.

Non sono mancati gesti di solidarietà interreligiosa. Mentre la violenza si scatenava nella parte orientale della città, un gruppo di giovani musulmani è accorso per proteggere un tempio indù da possibili assalti (video).

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