Scomparsa Ai Fen, la dottoressa che ha denunciato l’epidemia

Con lei si allunga la lista delle persone critiche del regime di cui si è persa traccia durante la crisi. Non si hanno notizie del miliardario che ha dato del “clown” a Xi Jinping. Sparito uno studente del Shandong: ha chiesto le dimissioni del presidente cinese. Stessa sorte per Xu Zhiyong, Xu Zhangrun e He Weifang.


Pechino (AsiaNews) – Ai Fen, la dottoressa di Wuhan che ha lanciato l’allarme sul coronavirus, è scomparsa. Si teme sia stata arrestata per aver raccontato al magazine “People” (Renwu) la sua storia. L’articolo, comparso il 10 marzo, è stato subito censurato. Ai ha parlato per la prima volta della nuova infezione in un post su WeChat il 30 dicembre. I superiori le ordinarono di tacere per non creare il panico, accusandola di essere una delatrice.

Secondo “60 Minutes Australia”, non si hanno notizie della dottoressa da metà marzo, quando su Weibo, il Twitter cinese, rassicurava tutti di stare bene e di essere tornata al lavoro. Dopo la trasmissione del servizio in Australia, sul suo account è apparso un post criptico: “Un fiume. Un ponte. Una strada. Un rintocco d’orologio”. Radio Free Asia suggerisce che l’account Weibo di Ai sia aggiornato dietro imposizione della polizia – per mostrare che non ci sono problemi.

Ai ha condiviso informazioni sensibili con i colleghi del suo ospedale. Tra loro anche Li Wenliang, che poi ha subito un fermo dalla polizia per aver parlato del virus. Li è morto a causa dell’infezione il 7 febbraio, seguito da altri dottori a Wuhan. Per la dottoressa, le autorità cittadine avrebbero potuto intervenire in modo più tempestivo e salvare molte più vite umane.

Con Ai si allunga la lista delle persone critiche del regime di cui si è persa traccia durante la crisi epidemica. Dal 12 marzo è sparito dalla circolazione anche Ren Zhiqiang, un miliardario già membro del Partito comunista cinese (Pcc), salito alla ribalta per aver dato del “clown affamato di potere” al presidente Xi Jinping. Ren ha criticato il governo per la gestione della crisi epidemica, dei rapporti commerciali con gli Usa e di quelli con Taiwan. Egli dovrebbe essere detenuto a   Taipingzhuang, un sobborgo di Pechino.

Uno studente universitario del Shandong, Zhang Wenbin, è scomparso il 30 marzo dopo aver postato un video in cui chiede a Xi di dimettersi. Nel post, che ha ricevuto migliaia di visite, Zhang esalta il coraggio dei giovani di Hong Kong e dei taiwanesi nell’opporsi al Pcc. Secondo resoconti di stampa, lo studente è stato arrestato dalla polizia per aver creato “problemi di ordine pubblico”, un’accusa spesso rivolta a chi contesta in modo pacifico il regime.

Molti intellettuali sono spariti dopo aver attaccato il governo per la sua gestione dell’infezione polmonare. L’attivista per i diritti umani Xu Zhiyong è recluso in una prigione segreta per “incitamento alla sovversione contro il potere dello Stato”. Egli ha consigliato a Xi di dimettersi per i suoi fallimenti. Xu è stato arrestato il 15 febbraio a Guangzhou (Guangdong). Da febbraio non si hanno notizie neanche di Xu Zhangrun e He Weifang, secondo i quali la mancanza di libertà di stampa ha favorito la propagazione del coronavirus.

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