Papa: a Forum Davos, mirate a una ecologia integrale con al centro la persona

Messaggio di Francesco al World Economic Forum. “Siamo tutti membri di un'unica famiglia umana”, dal che deriva “l'obbligo morale di prenderci cura gli uni degli altri”, così come il principio “di porre la persona umana e non la ricerca di potere o profitto, al centro della politica”.


Città del Vaticano (AsiaNews) – L’importanza di mirare a una “ecologia integrale”, che tenga pienamente conto "della complessità e dell’interconnessione della nostra casa comune” e delle “responsabilità” che gravano sui leader in politica ed economia è affermata da papa Francesco in un messaggio a Klaus Schwab, presidente esecutivo del “World Economic Forum” (WEF), di Davos.

Il documento che sarà consegnato dal card. Peter Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, sostiene che il tema scelto quest'anno - Stakeholders for a Cohesive and Sustainable World – “la necessità di un maggiore impegno a tutti i livelli al fine di affrontare in modo più efficace le diverse questioni che l'umanità si trova di fronte. Negli ultimi cinquant'anni abbiamo assistito a trasformazioni geopolitiche e cambiamenti significativi, dall'economia e dai mercati del lavoro alla tecnologia digitale e all'ambiente. Molti di questi sviluppi hanno giovato all'umanità, mentre altri hanno avuto effetti negativi”.

E se gli ultimi cinquanta anni hanno visto grandi cambiamenti, non va dimenticato  che “siamo tutti membri di un'unica famiglia umana”, dal che deriva “l'obbligo morale di prenderci cura gli uni degli altri”, così come il principio “di porre la persona umana e non la ricerca di potere o profitto, al centro della politica”.

E’ un “dovere – scrive il Papa - che incombe sia sugli imprenditori che sui governi, ed è indispensabile nella ricerca di soluzioni eque per le sfide che affrontiamo”. Di conseguenza occorre superare “gli approcci tecnologici o economici a breve termine e tenere invece conto della dimensione etica nel cercare soluzioni per presentare problemi o proporre iniziative per il futuro”. Francesco ricorda poi che “troppo spesso visioni materialistiche o utilitarie, a volte nascoste, a volte celebrate, portano a pratiche e strutture motivate in gran parte, o anche solo, dall'interesse personale. Questo in genere vede gli altri come un mezzo per raggiungere un fine e comporta una mancanza di solidarietà e carità, che a sua volta genera vera ingiustizia”, mentre uno sviluppo umano veramente integrale “può prosperare solo quando tutti i membri della famiglia umana sono inclusi nella ricerca del bene comune e vi possono contribuire”.

Come ricordato nell’enciclica Laudato Si’ l’obiettivo è quello di raggiungere un’ecologia integrale, che tenga pienamente conto "della complessità e dell’interconnessione della nostra casa comune”. In tale prospettiva, il Papa esprime la speranza che i partecipanti al Forum “tengano presente l’alta responsabilità morale che ciascuno di noi ha di cercare lo sviluppo integrale di tutti i nostri fratelli e sorelle, compresi quelli delle generazioni future”. “Possano le vostre deliberazioni portare a una crescita solidale, specialmente con i più bisognosi, che subiscono l'ingiustizia sociale ed economica e la cui stessa esistenza è persino minacciata”.

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