Virus cinese: Pechino conferma la trasmissione da uomo a uomo

La quarta vittima è un uomo di 89 anni che viveva a Wuhan, epicentro del contagio. Altri 15 operatori medici che hanno curato pazienti infetti sono ricoverati con gli stessi sintomi. Paesi a livello mondiale dispongono controlli negli aeroporti sui voli provenienti dalla Cina.


Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il misterioso coronavirus emerso in Cina nei mesi scorsi e già diffuso in tre Paesi asiatici si trasmette da uomo a uomo. È quanto hanno confermato ieri le autorità di Pechino, mentre il numero dei morti causati dal virus ignoto, per ora chiamato 2019-nCoV, oggi è salito a quattro. Le autorità riferiscono anche che 15 operatori sanitari che sono stati a contatto con pazienti a Wuhan, dove è stato diagnosticato il morbo, sono ricoverati per polmonite, e uno di questi sarebbe in condizioni critiche.

La quarta vittima del virus, simile alla Sars ma dai tratti meno aggressivi, è un uomo di 89 anni che abitava a Wuhan, il centro del contagio. La Commissione sanitaria nazionale della Cina riporta che altre due persone sono risultate infette nella provincia del Guangdong.

In tutta l’Asia e in alcuni Paesi occidentali si sta diffondendo una vera “virus-mania”, dopo i casi segnalati in Giappone, Thailandia e Corea del sud. Le autorità tentano di correre al riparo aumentando i controlli agli aeroporti. Al momento Stati Uniti, Australia, Hong Kong, Singapore, Giappone e Italia hanno annunciato maggiori accertamenti su tutti i voli in arrivo dalla città cinese da cui si è propagato il virus.

Wuhan, nella Cina centrale, è una metropoli da 11 milioni di abitanti. Ogni anno la cittadina viene attraversata da migliaia di viaggiatori. Per questo gli esperti temono lo scoppio di una epidemia soprattutto in questo periodo, in cui milioni di persone si spostano in occasione del Capodanno lunare.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il virus potrebbe essersi originato nel mercato dei frutti di mare o degli animali a Wuhan. Per gli scienziati, il numero ufficiale dei casi registrati è 218, ma diversi esperti affermano che i contagiati sarebbero già oltre 1.700 nella sola Cina.

L’ignoto virus si manifesta con i sintomi della polmonite. I segni dell’infezione comprendono difficoltà respiratorie, febbre, mancanza di fiato e tosse. Le maggiori preoccupazioni derivavano proprio dalla possibilità di trasmissione tramite contatto umano, come avvenuto nel 2002-2003 con l’epidemia di Sars (Severe Acute Respiratory Syndrome, sindrome acuta respiratoria grave) che ha ucciso quasi 650 persone tra Cina e Hong Kong.

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