Mosca, rinasce la teologia ortodossa: discussa la prima tesi dottorale dopo oltre un secolo
di Vladimir Rozanskij

È una tesi del p. Oleg Davydenkov, presso l’istituto “Ss. Cirillo e Metodio”, diretto dal metropolita Ilarion (Alfeev). Negli ultimi anni è stata introdotta la facoltà di teologia anche nelle università laiche. L’interesse del patriarca Kirill. Il problema dei libri di testo che si rifanno alla teologia prima della rivoluzione o a quella dell’emigrazione russa.


Mosca (AsiaNews) - È la prima volta in Russia: dopo oltre un secolo, il 21 maggio scorso si è svolta la difesa di una dissertazione dottorale in teologia. Il padre Oleg Davydenkov, già professore di filologia cristiana orientale presso l’Università umanitaria “San Tikhon”, ha difeso la sua tesi dal titolo “Sistema cristologico del monofisismo moderato nella storia del pensiero teologico bizantino” presso l’Istituto per Aspiranti e Dottorandi “Ss. Cirillo e Metodio”, diretto dal metropolita Ilarion (Alfeev), primo collaboratore del patriarca di Mosca Kirill (Gundjaev).

La struttura di alta specializzazione in teologia è stata istituita nella Chiesa Ortodossa russa solo da pochi anni, e il dottorato di p. Davydenkov è il suo primo frutto ufficiale. Esistono infatti in Russia diverse scuole di teologia a vari livelli, sia ecclesiastiche che laiche, ma non vi era coordinamento istituzionale a livello del Patriarcato. Si rinnova quindi una storia di studi accademici che era stata interrotta dalla rivoluzione oltre un secolo fa, quando esistevano quattro grandi Accademie Teologiche ortodosse a Mosca, San Pietroburgo, Kiev e Kazan.

Il giorno successivo, 22 maggio, lo stesso metropolita Ilarion è intervenuto al II Simposio internazionale su “Teologia nello spazio scientifico e formativo di oggi”, organizzato presso l’Istituto “SS. Cirillo e Metodio”. Nella sua relazione sono stati esposti gli sviluppi dell’insegnamento teologico nella Russia attuale, “a diversi livelli e in diverse prospettive”, sia per quanto riguarda la teologia ortodossa vera e propria, sia nel sostegno all’insegnamento della teologia in tutti i sensi presso le università laiche. Ilarion ha ricordato la grande attenzione del patriarca Kirill verso questo compito, al quale ha dedicato costante attenzione in tutte le riunioni del Sinodo dei vescovi russi e del Consiglio superiore del Patriarcato.

Un passaggio importante è stato la “sincronizzazione dei piani di studi di tutti gli istituti formativi ortodossi”, confrontando i contenuti e i livelli dei vari corsi, cercando di portarli insieme a un livello superiore, e disponendo un’adeguata scelta di letteratura specifica. Le dispense dei corsi sono state esaminate da un’apposita commissione, che ha rivelato come la maggior parte dei corsi di teologia veniva svolta basandosi sulla letteratura precedente alla rivoluzione, o addirittura su testi di due o tre secoli fa, o in alternativa usando testi dell’emigrazione russa all’estero del XX secolo, ma senza una vera teologia russa attuale.

Oggi sono disponibili, o in via di pubblicazione, oltre trenta nuovi manuali teologici approvati dal Patriarcato, preparati con il contributo di oltre 100 teologi di tutte le varie specializzazioni della teologia. Le scuole teologiche superiori ecclesiastiche vengono sottoposte alla procedura statale di accreditamento universitario, per ottenere la conferma della corrispondenza dei propri standard ai livelli scientifici necessari. Finora hanno ottenuto tale accreditamento una decina di istituti teologici, a cominciare proprio dal “SS. Cirillo e Metodio” di Ilarion, dedicato alle alte specializzazioni.

Allo stesso tempo, la Chiesa ortodossa dedica grande attenzione all’insegnamento della teologia nelle università laiche, dove la cattedra corrispondente è stata introdotta negli ultimi anni, e non è ancora attiva nella maggior parte delle università russe. Il desiderio della Chiesa è quello di sostenere un insegnamento propriamente teologico e tradizionale, e non semplicemente una presentazione generica delle “scienze religiose”, astratta e dissociata dalle confessioni religiose tradizionali. La teologia in università non è una forma di “predica missionaria a scopo di proselitismo”, sostiene Ilarion, ma una proposta per far conoscere a tutti le tradizioni religiose e i loro contenuti specifici. Lo stesso scopo vale per l’insegnamento della religione nei licei e nelle scuole medie.

Prima della rivoluzione, la teologia in Russia aveva raggiunto notevoli livelli di elaborazione, ma rimaneva un “corpo separato” rispetto alla società. Chi studiava nelle Accademie Teologiche”, per lo più i candidati al sacerdozio, non poteva studiare o insegnare nelle università laiche. Nel periodo sovietico la teologia era quasi interamente clandestina, oppure sviluppata dall’emigrazione russa all’estero, ma sconosciuta in patria; oggi ha in effetti l’occasione di diventare protagonista della vita della Chiesa e della società in Russia.

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