Alluvioni in Iran, sale a 43 il bilancio delle vittime. Il cordoglio del Papa

Il presidente Rouhani, in visita alle zone colpite, parla di “fenomeno senza precedenti”. Il ministro dell’Energia punta il dito contro “i cambiamenti climatici”. Colpite le zone a nord, est e sud del Paese. Ora il maltempo si sposta verso il settore orientale; previsti nuovi, intensi fenomeni dal 30 marzo. 


Teheran (AsiaNews) - È salito ad almeno 43 morti il bilancio complessivo, e tuttora provvisorio, delle alluvioni che hanno colpito in questi ultimi giorni l’Iran, la cui causa secondo Teheran è da ricondurre ai cambiamenti climatici. Il presidente Hassan Rouhani, nel mirino dei critici per aver visitato solo ieri e con troppo ritardo le zone più colpite, ha parlato di un “fenomeno senza precedenti” per la Repubblica islamica. 

Colpito dalla tragedia, papa Francesco ha voluto inviare ieri un messaggio di cordoglio alle vittime delle inondazioni in Iran e di solidarietà e vicinanza a tutto il popolo iraniano. In un telegramma del Segretario di Stato card Pietro Parolin, il pontefice esprime “dolore” per la perdita di vite umane, per i feriti e per i danni “inflitti a varie regioni dell’Iran”. 

“Sua Santità - prosegue - affida le anime dei defunti all’amore del Dio misericordioso e invoca benedizione divine” che siano fonte di “consolazione e di forza” per quanti sono in lutto. Il papa rivolge infine un pensiero e una preghiera ai soccorritori e “affida il popolo dell’Iran alla provvidenza del Dio onnipotente”. 

A distanza di 10 giorni dall’emergenza, le alluvioni hanno raggiunto una portata mai registrata nella storia recente del Paese. Ieri il presidente Rouhani ha visitato la provincia del Golestan, una delle più colpite dalla catastrofe. 

Le inondazioni sono iniziate il 19 marzo, investendo la zona nord del Paese e provocando le prime 10 vittime. L’emergenza si è poi ampliata colpendo anche le province del sud e dell’ovest, un tempo famose per essere fra le più aride della regione. 

Secondo quanto ha riferito il presidente Rouhani, sono almeno “25 su 31 le province” della Repubblica islamica interessate dalle alluvioni. Il ministro iraniano dell’Energia Reza Ardakanian punta il dito contro “i cambiamenti climatici” che sarebbero all’origine di fenomeni dalla portata eccezionale. Morteza Salimi, capo della Mezzaluna rossa iraniana, aggiunge infine che “sono state soccorse oltre 43mila persone” in almeno 30 province e circa 27mila si trovano in alloggi di emergenza”. 

Il maltempo si sta dirigendo verso il settore orientale del Paese. Secondo il servizio meteo potrebbero verificarsi nuovi fenomeni di vasta portata a partire dal 30 marzo. Le autorità hanno già inviato sms di allerta alla popolazione e sulla televisione di Stato si moltiplicano servizi in cui vengono forniti consigli sulla sicurezza.