Asia, uccide più bambini l'acqua inquinata che la guerra

L’Unicef prende in esame 16 Paesi, tra cui Myanmar, Afghanistan e Yemen. Tra il 2014 e il 2016, registrati 85mila decessi infantili per diarrea. Poco meno di 31mila sono i bambini morti a causa delle violenze. Iraq e Siria sono un’eccezione.


New York (AsiaNews/Agenzie) – Per la vita dei bambini in Asia, l’acqua contaminata è tre volte più pericolosa delle guerre. È quanto emerge dall’ultimo rapporto del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef), pubblicato oggi in occasione della Giornata mondiale dell'acqua. La ricerca pone in luce le conseguenze della mancanza di acqua potabile e servizi igienico-sanitari sulla salute dei minori di 15 anni e prende in esame 16 Paesi violati dalla guerra, tra cui Myanmar, Afghanistan e Yemen.

“In questi conflitti – e altre emergenze – fornire acqua e servizi igienici rapidi, completi e sicuri è una questione di vita o di morte”, si legge nel documento. Tra il 2014 e il 2016, l'Unicef riporta 85mila decessi infantili per diarrea, a causa della scarsa disponibilità di acqua, servizi igienici e igiene; secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), sono invece poco meno di 31mila i bambini morti a causa della violenza.

I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie rivelano che le patologie legate alla diarrea sono la seconda causa di morte per tutti i bambini al di sotto dei 5 anni, poiché impoveriscono i fluidi corporei e causano disidratazione. I bambini sono particolarmente vulnerabili, dal momento che perdono liquidi in modo più rapido rispetto agli adulti.

Nello Yemen, dove è in corso una delle peggiori epidemie di colera della storia recente, l'Oms afferma che un terzo dei casi riguardano bambini sotto i 5 anni. Il rapporto dell'Unicef individua però alcune eccezioni, affermando che i minori di 15 anni in Iraq e in Siria hanno maggiori probabilità di morire per la guerra, così come i bambini sotto i 5 anni in Siria e in Libia.

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