Bangkok: si apre la settimana delle elezioni generali. Grande affluenza al voto anticipato

Il voto del 24 marzo sancirà il ritorno ad un regime democratico, dopo anni di giunta militare. Nella prima tornata, irregolarità nelle province di Samut Songkhram, Kalasin e Uthai Thani. Il gran numero di partiti disorienta l’elettorato. Esperto: “La novità più interessante è il Partito del futuro nuovo, formato da giovani preparati e laici”.


Bangkok (AsiaNews) – A meno di una settimana dalle elezioni generali, la Commissione elettorale (Ce) della Thailandia conferma che una grande affluenza ha caratterizzato il voto anticipato di due giorni fa: ha votato l'86,98% di circa 2,6 milioni degli aventi diritto. Gli osservatori si aspettano una simile partecipazione anche il prossimo 24 marzo. Il dato rappresenta una sfida per la macchina elettorale del governo e rischia di esporne le inadeguatezze. Anche i piccoli partiti saranno chiamati ad una prova di forza, perché avranno bisogno di più preferenze per ottenere posti alla Camera bassa dell’Assemblea nazionale.

Prime elezioni generali dal 2011, le votazioni sanciranno il ritorno della nazione ad un regime democratico, a quasi cinque anni dalla presa di potere della giunta militare. Ittiporn Boonpracong, presidente della Ce, ha dichiarato ieri che l’affluenza nei seggi è stata superiore al 90% in molte province; alcune unità elettorali sono rimaste aperte oltre l'orario ufficiale di chiusura delle 17, per permettere a tutti gli elettori di esercitare il loro diritto. Tra questi vi è la sezione di Bang Kapi, distretto di Bangkok,  rimasta aperta fino alle 18 per raccogliere i voti di circa 52.500 persone.

Rispondendo a critiche e domande sulla trasparenza delle votazioni anticipate, il presidente della Ce chiarisce che le autorità hanno riscontrato solo tre casi di violazioni. La Ce sospetta di una frode elettorale nella provincia centrale di Samut Songkhram, dove alcune schede erano state segnate in anticipo con il nome di uno dei candidati. La Commissione ha provveduto a distruggere i cartoncini e rilasciarne di nuovi prima dell'inizio delle votazioni (alle 8). Nella provincia nordorientale di Kalasin, ignoti hanno falsificato documenti per affermare che alcuni candidati erano squalificati. Nella provincia di Uthai Thani (nel nord del Paese), alcuni elettori hanno provato a usare le carte d'identità di altre persone per votare.

Un esperto osservatore della politica thai riferisce ad AsiaNews che “al momento, sulla scena politica nazionale regna la confusione”. “Al voto si presentano moltissimi partiti – afferma – e per la gente è difficile orientarsi. Due-tre partiti però faranno da traino”. Questi sono il Phak Phuea Thai, formazione leale all'ancora influente famiglia Shinawatra, che per anni ha dominato la scena politica thai; il Palang Pracharat, partito che candida l’attuale primo ministro Prayuth Chan-ocha e guida la coalizione pro-militari; infine i democratici del Prachathipat.

“La novità più interessante – prosegue l’esperto – è rappresentata dal Phak Anakhot Mai (Partito del futuro nuovo). Esso riunisce giovani rampanti, preparati e che non si lasciano condizionare dalla profonda tradizione religiosa del Paese. Il loro è un linguaggio nuovo, soprattutto riguardo temi come la corruzione. Nell'orizzonte della politica thai rappresentano una vera rottura col passato. I candidati sono molto preparati, ma la loro poca esperienza resta un’incognita”.

I cittadini attendono le elezioni “con grandi speranze”. “In questa tornata elettorale, il Paese non può fallire: il ritorno alla democrazia è cruciale, sia per l’economia che per la sua reputazione. È ormai chiaro che così [con la giunta militare al potere] non è più possibile andare avanti”, dichiara l’osservatore. Nelle scorse settimane, in molti hanno sostenuto che la tornata elettorale sarà decisa dagli agricoltori, che costituiscono uno dei blocchi di voto più influenti del Paese. “A mio avviso, i contadini rispetteranno la tradizione e si schiereranno con il Phak Phuea Thai”, conclude l’esperto.

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