Arrestato Khadim Hussain Rizvi, istigatore dell’odio contro Asia Bibi

Il ministro dell’Informazione: “Salvaguardare la vita, le proprietà e l'ordine pubblici”. Le forze dell’ordine hanno fermato il predicatore prima di una manifestazione a Islamabad. L’arresto non è collegato al caso della donna cristiana assolta dalle accuse di blasfemia. Annunciate nuove dimostrazioni islamiste.


Islamabad (AsiaNews/Agenzie) – La polizia pakistana ha eseguito l’arresto di Khadim Hussain Rizvi (foto), religioso islamista e leader del partito radicale Tehreek-e-Labaik Pakistan (Tlp).  La formazione politica ha di recente paralizzato il Paese con violente proteste, seguite all'assoluzione di Asia Bibi dall’accusa di blasfemia.

Fawad Chaudhry, ministro pakistano dell’Informazione, ha annunciato ieri che le forze dell’ordine hanno fermato il predicatore, prima che prendesse parte ad una manifestazione in programma ad Islamabad. “Khadim Hussain Rizvi – si legge nella breve nota – è stato preso in custodia cautelare dalla polizia e trasferito in un appartamento”. Il ministro ha aggiunto che lo scopo dell’arresto è “salvaguardare la vita, le proprietà e l'ordine pubblici” e che il provvedimento “non ha nulla a che fare con il caso di Asia Bibi”.

La decisione della Corte suprema ha scatenato furiose dimostrazioni guidate dal Tlp: i manifestanti, che chiedevano l'esecuzione della donna cristiana, hanno bloccato le strade principali lasciando paralizzate ampie fasce del Paese. In risposta, il governo ha stretto un accordo con gli islamisti per imporre un divieto di viaggio ad Asia Bibi, che attende fuori dal carcere l'esito di una revisione finale del suo caso.

Il Tlp ha promesso di tornare in strada, qualora le fosse permesso di lasciare il Paese. In un videomessaggio pubblicato ieri, uno dei leader politici, Pir Afzal Qadri, ha convocato nuove proteste.  Egli ha affermato che la polizia aveva arrestato decine di lavoratori del partito nella città portuale di Karachi e in alcune parti della provincia centrale del Punjab, compresa Lahore.