Iran, 80 frustate per aver bevuto alcol quando era minorenne

La pena è prevista dall’articolo 265 del Codice penale. Più di 100 reati puniti con la fustigazione. Amnesty International: “L’episodio rappresenta un altro orribile esempio delle perverse priorità delle autorità iraniane”.


Teheran (AsiaNews/Agenzie) – Condannato a 80 frustate per aver bevuto alcol quando era minorenne, cioè almeno 10 anni fa. È la pena inflitta dalle autorità di Teheran ad un giovane di circa 25 anni ed eseguita in una piazza pubblica sotto gli occhi di decine di testimoni. Per Amnesty International (Ai), che denuncia il caso, l’incidente “evidenzia la disumanità di un sistema giudiziario che legalizza la brutalità”.

L’episodio è avvenuto il 10 luglio nella città di Kashmar, provincia del Razavi Khorasan. L’uomo, identificato solo con le iniziali M.R., è stato legato ad un albero in piazza Niazmand e fustigato sulla schiena da un uomo con il volto coperto.

L’articolo 265 del Codice penale iraniano dichiara che la “giusta punizione” per i musulmani che bevono alcolici sono 80 frustate. In generale, i reati punibili con la fustigazione sono superiori a 100: tra questi, furto, aggressione, atti vandalici, diffamazione, frode, adulterio, relazioni extraconiugali e tra persone dello stesso sesso, violazione della morale pubblica.

Secondo Philip Luther, direttore del settore ricerca e difesa per il Medio Oriente e il Nord Africa dell’organizzazione, “le circostanze in cui è avvenuto questo caso sono scioccanti e rappresentano un altro orribile esempio delle perverse priorità delle autorità iraniane. Nessuno, a prescindere dall’età, dovrebbe essere sottoposto alla fustigazione”.

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