Papa Francesco, Kirill e tutti i patriarchi uniti per la pace in Siria
di Vladimir Rozanskij

Il patriarca di Mosca ha avuto una lunga telefonata con il pontefice, dopo i bombardamenti di Usa, Francia e Gran Bretagna. Al dialogo hanno preso parte Bartolomeo di Costantinopoli, Teofilo di Gerusalemme, Teodoro di Alessandria e Giovanni di Antiochia. Contatti con la stampa, per comunicare le iniziative dei leader delle Chiese.


Mosca (AsiaNews) - Il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill (Gundjaev) ha discusso per telefono della situazione in Siria con il papa di Roma Francesco, dopo l’attacco missilistico di USA, Francia e Gran Bretagna contro le supposte basi siriane di armi chimiche. Lo stesso Kirill ha informato i giornalisti nella sua residenza a Peredelkino, alla periferia di Mosca.

“Abbiamo preso questa iniziativa, sapendo che i cristiani non possono rimanere indifferenti di fronte a quanto sta accadendo in Siria”, ha spiegato il patriarca ieri nel tardo pomeriggio. “È stato un dialogo molto significativo in favore della pace. Abbiamo condiviso la comune preoccupazione per la situazione in Siria, e abbiamo parlato di come i cristiani debbano influire su questa situazione, per fare in modo che si fermi la violenza, la guerra e non vi siano ancora tante tragiche vittime, come quelle che abbiamo visto in questi giorni”.

Il capo degli ortodossi russi ha sottolineato che il colloquio si è svolto per iniziativa del Patriarcato. Al dialogo hanno preso parte anche gli altri patriarchi del Medio Oriente: Bartolomeo di Costantinopoli, Teofilo di Gerusalemme, Teodoro di Alessandria e Giovanni di Antiochia. “Ognuno di essi ha espresso la volontà di continuare a consultarci, per trovare un modo di far cessare gli spargimenti di sangue”, ha aggiunto Kirill; “è del tutto evidente che in Siria le persone stanno soffrendo. E il messaggio della Chiesa al mondo è sempre legato all’annuncio della pace tra gli uomini e della giustizia sulla terra. Non possiamo tacere, quando avvengono cose come quelle di questi giorni in Siria”.

Il patriarca ha assicurato che “c’è il desiderio di continuare questo dialogo a tempi brevissimi, magari già stasera, o domani, per riuscire a influire in qualche maniera sulla situazione e fermare le violenze”. I massimi leader cristiani di Oriente e Occidente sono decisi a unire tutte le proprie energie per la pacificazione, e impedire una crisi umanitaria in Siria dopo l’attacco dei missili americani e dei loro alleati, come ha ribadito anche il portavoce del patriarca Aleksandr Volkov.

Come ha riferito p. Volkov, “il papa e il patriarca si sono accordati per continuare il loro costruttivo dialogo nelle prossime ore e anche domani. Noi siamo convinti di poter raggiungere il risultato sperato”. Il patriarca Teofilo di Gerusalemme ha sostenuto molto caldamente l’iniziativa di Kirill, per formare un unico movimento di cristiani per la pace. I portavoce del patriarcato hanno promesso di rimanere anche in costante contatto con la stampa, per comunicare le iniziative dei leader delle Chiese.

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