Gregorio III Laham: "Riconciliare la Chiesa e difendere la vocazione cristiana"
di Youssef Hourany

Ain Trez (AsiaNews) – Riconciliazione totale della Chiesa e difesa della vocazione cristiana nel Medio Oriente. Sono questi i temi principali del discorso inaugurale di Gregorio III Laham, patriarca greco-melkita, in occasione dell'apertura del Sinodo a cui partecipano più di 30 vescovi da tutto il mondo.

Il Sinodo patriarcale è riunito in questi giorni ad Ain Trez – nella regione del Monte Libano – sede estiva del patriarca Gregorio III Laham. Secondo il patriarca i lavori di questi giorni "mirano a studiare i problemi più attuali e le soluzioni più consone della Chiesa greco-melkita". Gregorio III ha infatti invitato tutti i vescovi a "camminare insieme" ed ha indicato la "riconciliazione totale" come unica via verso la prosperità della Chiesa. "La riconciliazione – ha detto – deve essere fatta nei confronti della nostra storia, delle nostre tradizione e del nostro rito liturgico". "E' importante poi – ha sottolineato – che la nostra particolare vocazione sia difesa e riconciliata all'interno di questo mondo arabo, a maggioranza musulmana". "L'unica via con cui si può rafforzare la presenza cristiana in Medio-Oriente – ha detto poi – è la chiamata universale verso la Mensa del Signore".

Il Patriarca ha ricordato la morte di Giovanni Paolo II – definito "la coscienza del mondo" – ed ha sottolineato il prezioso lascito del defunto pontefice ed il suo discorso ai vescovi della chiesa greco-melkita nel 2001, quando ha affermato che "la nostra Chiesa è una Chiesa forte e solidale". Gregorio III ha annunciato che i padri dell'attuale Sinodo concelebreranno una messa per Giovanni Paolo II giovedì 23 giugno. Un'altra parte del discorso è stata dedicata all'importanza del pensiero ecumenico e dogmatico del nuovo papa, Benedetto XVI.

Il Patriarca ha concluso il suo discorso inaugurale con le indicazioni sui lavori che verranno svolti, ovvero la questione della presenza cristiana in Medio-Oriente e la situazione in Iraq e Palestina. Gregorio III ha quindi invitato tutti i fedeli della Chiesa ad "elevare preghiere fiduciose per la pace nel mondo".

I cattolici greco-melkiti in tutto il mondo sono oltre 2 milioni. Quelli localizzati in oriente sono quasi 700 mila.

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