Contro la crisi delle vocazioni, i gesuiti indiani festeggiano con 21 nuovi sacerdoti
di Nirmala Carvalho
Saranno ordinati nel 2015, nell'Anno della vita consacrata. P. Errol Fernandes sj ha diretto un ritiro spirituale con questi novizi. Anche la Chiesa asiatica "fronteggia numerose sfide, ma con il suo altruismo e la sua dedizione all'altro ha un messaggio da offrire al mondo".

Mumbai (AsiaNews) - Nel 2015, nel pieno dell'Anno dedicato alla vita consacrata, 21 scolastici gesuiti in India verranno ordinati sacerdoti. Un dono del Signore, nota ad AsiaNews p. Errol Fernandes sj, in momento in cui "la Chiesa universale affronta una sfida, mentre il numero di sacerdoti, religiosi e suore continua a calare". Il gesuita, professore al seminario di Mumbai ed esperto in Sacre Scritture, ha diretto un ritiro spirituale per questi scolastici (20-28 ottobre 2014).

"Quella di sant'Ignazio - spiega il gesuita - è una spiritualità molto pratica, che insegna a usare il dono di Dio della creazione in modo responsabile, cercando sempre il meglio e non accontentandosi della mediocrità".

Uno dei temi di cui si è discusso durante il ritiro, racconta p. Errol, "è quello dei due 'standard', in cui si è spinti a scegliere tra la ricchezza, l'onore e l'orgoglio da una parte, e la povertà, il disprezzo e l'umiltà dall'altra. Tutto questo porta a rinunciare al proprio Io e a porre Dio e gli altri al centro".

"La Chiesa in Asia - sottolinea il gesuita - fronteggia numerose sfide. Alcune di queste sono l'apparente irrilevanza della Chiesa, in particolare per i giovani; il fondamentalismo in tutte le religioni, e di conseguenza le mentalità ristrette; il consumismo, che porta con sé individualismo ed egoismo". Ma la Chiesa invece "con il suo altruismo e la sua dedizione all'altro, con l'essere individui ma all'interno di una comunità, ha un messaggio da offrire al mondo".

 

 

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