Iraq, 22 milioni di persone al voto per la prima volta dal ritiro delle truppe Usa
In tutto il Paese è allerta sicurezza per i continui attacchi dei militanti islamisti. L'attuale Primo ministro spera di essere confermato per un terzo mandato. Non si terrà il voto nella provincia di Anbar, dominata dai sunniti.

Baghdad (AsiaNews/Agenzie) - Sono in corso dalle 7 di questa mattina (ora locale) le prime elezioni parlamentari in Iraq dal ritiro delle truppe Usa nel 2011. Circa 22 milioni di persone si sono registrate per votare nelle 50mila seggi elettorali sparsi in tutto il Paese. La situazione è tesa per i continui attacchi di militanti islamisti, l'ultimo dei quali avvenuto ieri, che tentano di scoraggiare il voto.

Il governo ha stretto le maglie della sicurezza, chiudendo in modo temporaneo tutti gli aeroporti e le strade principali di Baghdad, sperando così di rassicurare gli elettori. La nazione sta vivendo i peggiori disordini dal 2008: solo nell'ultima settimana sono morte circa 160 persone in attentati.

Più di 9mila candidati si contendono 328 seggi parlamentari. La coalizione dello sciita Nouri al-Maliki, attuale Primo ministro, è data come favorita e il premier spera in un terzo mandato. Non si terrà il voto nella provincia di Anbar, dominata dai sunniti, dove le forze di sicurezza si stanno scontrando con i militanti islamisti e tribali per il controllo della capitale Ramadi e della vicina Falluja. 

 

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