Oltre un milione di sfollati e miliardi di danni per le inondazioni in Guangdong
Nel sud della Cina decine di morti, chiuse oltre 10mila fabbriche nel Guangdong, prezzi dei vegetali alle stelle. Nel nord si teme che straripi il Fiume Giallo. Nel Sichuan cade una forte pioggia con rischio di smottamenti: evacuate decine di migliaia di profughi.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Oltre 1,27 milione di sfollati, almeno 62 morti o dispersi e danni per 10 miliardi di yuan (un miliardo di euro) è il bilancio ufficiale del ministro per gli Affari civili per le inondazioni nel meridione della Cina, mentre si attendono con timore le inondazioni del Fiume Giallo nel nord. Intanto in Sichuan le forti piogge rischiano di provocare grandi smottamenti.

Le inondazioni sono state gravi, soprattutto nell’industriale Guangdong, dove oltre 10mila fabbriche hanno dovuto chiudere per l’acqua alta e dove si stimano danni per 3,8 miliardi di yuan (380 milioni di euro), specie per allevamenti e ditte di pesce. Si teme l’arrivo di nuove tempeste che ingrossino il fiume Yangtze, con rischio di altre inondazioni in Guangdong, Jiangxi e Guangxi. Sono le stesse zone già flagellate dalla neve a gennaio.

Le inondazioni causano anche aumenti dei prezzi alimentari, con i raccolti travolti dall’acqua e le verdure aumentate tra il 30 e il 70% in alcune città del Guangdong.

Intanto il Servizio meteorologico nazionale ammonisce che nel nord ci potranno essere inondazioni “abbastanza estese” del Fiume Giallo, secondo fiume cinese lungo 5.500 chilometri.

Una pesante pioggia si abbatte anche sul Sichuan con rischio di grandi smottamenti. Nella contea di Wenchuan, epicentro del sisma, 50mila sfollati saranno trasferiti con urgenza.

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