La Rice corre ad Ankara per fermare l’attacco turco in Kurdistan
Il segretario di Stato Usa incontrerà il capo dello Stato ed il premier. In programma anche un colloquio a tre con la partecipazione anche del ministro degli Esteri iracheno per concordare “una strategia comune” contro i “terroristi” del PKK.
Ankara (AsiaNews) - Diplomazia al lavoro per scongiurare un’invasione del Kurdistan iracheno da parte della Turchia, nella sua lotta contro il PKK, il Partito dei lavoratori curdi. Oggi arrivano ad Ankara il segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, ed il segretario generale dell’Onu, Ban ki-moon con lo scopo dichiarato di scongiurare l’attacco da parte dei 100mila militari turchi che sarebbero già ammassati ai confini iracheni.
 
Agli incontri è prevista la presenza anche del primo ministro di Baghdad Nouri al-Maliki. Al centro degli impegni della Rice, prima gli incontri con il presidente Abdullah Gul ed il primo ministro Recep Tayyip Erdogan – che il 5 dovrebbe andare a Washington per un colloquio con George Bush - poi un colloquio tripartito con i suoi omologhi turco ed iracheno.
 
“Tutto ciò che potrebbe destabilizzare il nord dell’Iraq – ha detto oggi la Rice – non è nell’interesse né della Turchia, né degli Stati Uniti, né dell’Iraq”. Per questo “abbiamo bisogno di trovare una strategia comune contro la minaccia” rappresentata dal PKK, che anche gli Usa considerano un movimento terroristico.
 
Nei giorni scorsi gli Usa avevano fatto sapere che stanno già collaborando con la Turchia nella lotta al PKK, fornendo informazioni sulla dislocazione delle basi dei terroristi e premendo su Baghdad perché cessi ogni possibile forma di copertura dei combattenti da parte di autorità del Kurdistan.
Ad inquietare gli Stati Uniti, anche la visita compiuta ieri ad Ankara dal ministro degli esteri iraniano, Manouchehr Mottaki.